«È giunta mezzanotte, si spengono i rumori, si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè». Il vecchio frac di Domenico Modugno veste bene addosso agli impiegati della sede della Regione Puglia al 52 di via Gentile, che ieri pomeriggio sono rimasti a ciondolare per quasi tre ore. Intorno alle 14 c’è stato un black out. Purtroppo, però, i generatori di emergenza non sono entrati in funzione.

I dipendenti delle aree Sanità, Arem, Demanio e Patrimonio, Affari Generali e di tutti gli altri uffici di quella che dovrebbe essere l’ultima e per questo più moderna e funzionale sede della Regione Puglia, non hanno potuto far altro che constatare l’improvviso spegimento dei pc, l’inattività dei telefoni fissi, della connessione a internet. Tutto questo con il solo supporto delle luci di emergenza.

Un fuggi fuggi generale per evitare la sauna, seppure gratuita. Un guasto? Chi può dirlo. Nessuno, infatti – a quanto ci è stato riferito – è stato ufficialmente informato sulle ragioni del guasto. Nei corridoi si mormora addirittura che un topolino, rosicchiando rosicchiando i cavi, possa aver generato il black out. Fortunatamente il buio fitto è durato solo tre ore.

 

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