Una poesia di Quasimodo, violenza e non violenza, il confronto tra l’Europa al tempo della Grande Guerra e i giorni d’oggi, e in ultimo un articolo di Renzo Piano sulle periferie. Sono questi gli argomenti della prova d’Italiano sostenuta questa mattina dai 38mila maturandi barese.

Finita la “prova di nervi”, dunque, è finalmente arrivato il momento della prova scritta. Questa mattina, dopo mesi di studio e notti insonni passate ad escogitare gli stratagemmi più disparati, gli esaminandi si sono finalmente trovati faccia a faccia con le tracce del tema d’italiano.

Arrivati per via telematica, criptati a prova di hacker, gli argomenti sono stati scelti da un gruppo di esperti voluto dal ministero. La prova scritta si articola in quattro differenti tipologie: tema a carattere generale, analisi del testo, saggio breve, tema di argomento storico. Se per l’invio delle tracce si è sfruttata tutta la tecnologia possibile, lo stesso non hanno potuto fare i ragazzi che sostenevano la prova: per loro solo foglio bianco e dizionario, via i cellulari e aule schermate. Insomma, se qualcuno è riuscito a sfruttare “una aiutino”, si è trattato del classico foglietto ripiegato.

Maturando speciale Salvatore Girone, uno dei due fucilieri detenuti in India per la morte dei pescatori avvenuta due anni fa. Per lui la prova si è svolta in teleconferenza via skype.

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