La statua della Madonna della Stella, la Santa Patrona festeggiata in questi giorni ad Adelfia, è stata alleggerita di un paio di orecchini d’oro. Il furto sarebbe avvenuto mentre la statua era custodita nella nicchia all’interno della Parrocchia Immacolata, vicino alla reliquia di San Vittoriano, l’altro Santo Patrono. Alla Madonna della Stella – un tempo nota come la “Madonna dell’oro”, perché veniva portata in processione completamente ricoperta di anelli, bracciali e collane donati dai devoti – sono stati sottratti solo gli orecchini, l’unico oggetto prezioso lasciato addosso alla Vergine tutto l’anno (Nella fotografia in apertura gli storici orecchini a sinistra, quelli messi in sostituzione a destra).

Il resto di monili, infatti, ad eccezione del giorno della processione, è custodito in una cassaforte. Il parroco è solito lasciare la Chiesa aperta affinché i fedeli possano andare a pregare in qualsiasi momento. Un gesto di grande fiducia (così come dev’essere), che qualcuno ha purtroppo preso come un invito a delinquere. La statua è conservata in una nicchia con un doppio vetro. Entrambi gli sportelli, però, si possono aprire facilmente. Qualcuno dei parrocchiani aveva notato già da qualche tempo l’assenza degli orecchini, pensando inizialmente fossero stati messi al sicuro insieme a tutti gli altri oggetti d’oro.

La Chiesa è dotata di telecamere e potrebbe essere facile risalire all’autore del furto, avvenuto quasi certamente non più di un mesetto fa. La cosa ha spiazzato tutti i parrocchiani, che adesso si chiedono chi possa aver commesso il furto. Un insospettabile, un cleptomane o semplicemente qualcuno in difficoltà? Dal canto nostro  – chiunque sia stato – speriamo possa ravvedersi e restituire il maltolto, non tanto per ciò che vale economicamente, quanto per quello che significa soprattutto per chi quegli orecchini li ha donati. Conoscendo il parroco siamo certi che se il ladro si fosse fatto avanti, dicendo quale fosse stata la sua necessità, don Antonio non si sarebbe tirato indietro.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here