Sono a casa senza stipendio da due mesi, alcuni di loro anche da quattro. Stiamo parlando dei precari tecnici amministrativi dell’Università di Bari. Per loro sono stati stanziati 700mila euro circa, sufficienti a garantire gli stipendi fino al termine del 2014, soldi che giacciono tristemente inutilizzati per questioni buracratiche irrisolte, anche a scapito degli studenti. Proprio per gli studenti, come i precari vittime incolpevoli, hanno scritto al Rettore proponendogli di tornare a lavorare senza stipendio, sperando che la situazine si risolva quanto prima. Ecco cosa hanno scritto al M.R. Uricchio:

 

Magnifico,
noi lavoratori precari del personale T.A. UNIBA siamo, come Le è dolorosamente noto, a casa e senza stipendio da quasi due mesi, e qualcuno di noi anche da quattro.
Ciononostante, vogliamo manifestarLe il nostro vivo e forte senso di appartenenza alla nostra Comunità Universitaria, dichiarandoLe di essere PRONTI a riprendere a lavorare, inizialmente, anche senza stipendio, pur di rafforzare i servizi agli studenti che sono fortemente colpiti a causa delle sedie vuote.
I 699.000 euro sufficienti a garantire i nostri rinnovi non devono restare inutilizzati anche ora che la Giunta Regionale ha deliberato l’approvazione dei 26 progetti interamente dedicati ai servizi agli studenti. A tal proposito le ricordiamo anche che il nostro Consiglio di Amministrazione, già nella riunione del 13 Gennaio scorso, aveva approvato con apposito dispositivo le relative 26 esigenze tecniche-amministrative a cui siamo stati assegnati.
Non dimentichiamo, anche, il faticoso percorso di reperimento delle risorse, di cui Lei è stato protagonista attivo, ed il complesso passaggio nella riunione del CURC del 28 dicembre.
Con la presente, Magnifico, invochiamo un Suo tempestivo intervento affinché possa il Suo autorevole impegno far riprendere le suddette attività al più presto, accompagnando e accelerando fino alla positiva conclusione ogni ulteriore passaggio che si dovesse ancora rendere necessario per mettere fine alle profonde sofferenze che i lavoratori precari stanno patendo.

Il Coordinamento del Personale T.A. Precario

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