Alla vigilia della seconda convocazione del Cda e delle dichiarazioni bellicose del presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, schieratosi a muso duro contro il duo Vendola-Emiliano, è il consigliere comunale Angelo Tomasicchio a buttare benzina sul fuoco che continua ad ardere il teatro Petruzzelli. Tomasicchio ha chiesto l’avvio di un’azione di responsabilità nei confronti dell’organo di controllo e di gestione ai sensi dell’art. 11, comma 5, del D.Lg. n. 64 del 30 aprile 2010. In altre parole vuole vederci chiaro.

Il conigliere comunale è stato uno dei pochi a gettare ombre sulla gestione commissariale. Ma perché questa scelta? «Dalla stessa Fondazione Petruzzelli – si legge – non perviene ad oggi alcuna risposta ai quesiti oggetto di molteplici interrogazioni inviate dal sottoscritto dal 2013  e dalla Commissione consiliare per la Trasparenza del Comune di Bari, tali comportamenti omissivi stanno divenendo parte costitutiva di un non più tollerabile “vizio” nelle relazioni con il socio fondatore Comune di Bari. La Fondazione – continua Tomasicchio – atteso che oramai basa la sua stessa esistenza sui circa dodici milioni di euro di denaro pubblico, non ha alcuna motivazione nel non favorire la trasparenza, chiarezza, e opportunità del proprio operato; non risulta da quando e da chi è attualmente composto il collegio dei revisori dei conti;    si attende di conoscere le motivazioni o ragioni per le quali il commissario straordinario Carlo Fuortes, contrariamente a quanto disposto dall’ art.11, comma 5 del D.Lg. n.64 del 30 aprile 2010, non abbia esercitato azione di responsabilità contro l’organo di indirizzo e di gestione, volto ad appurarne le eventuali responsabilità relative al deficit di bilancio di cui ampio risalto è stato dato sui media. Si apprende dai media che attualmente vi sarebbe un deficit di bilancio della Fondazione Petruzzelli pari ad 1.700.000 euro».

È per tutte queste ragioni che Tomasicchio, rivolgendosi al neo costituito Cda, di insediare un’apposita due diligence per appurare valore del deficit e condizioni economiche della stessa Fondazione, nonché di poter conoscere strategie commerciali, procedure gestionali e amministrative poste sin d’ora in essere.  Non solo. Si richiede anche di conoscere natura ed entità del contenzioso legale tutt’ora in corso e la composizione della pianta organica, completa di nomi, ruoli, compiti e funzioni di ogni addetto, consulenti compresi. Tutto ciò al fine di comporre un quadro puntuale e chiaro di tutto quanto necessario a scongiurare la presenza di rischi potenziali e a valutare e conseguentemente deliberare, opportune azioni di responsabilità contro i soggetti componenti gli organismi di gestione e controllo. Il consigliere comunale è intenzionato ad andare fino in fondo e non si accontenta delle risposte superficiali ottenute finora, «tenendo nella debita considerazione che, nella responsabilità amministrativa rientra anche la tutela di interessi ulteriori rispetto all’integrità patrimoniale: fra questi vi è la tutela dell’immagine, ossia la tutela della propria identità, buon nome, reputazione e credibilità, nonché l’interesse che le competenze individuate siano rispettate, le funzioni assegnate siano esercitate, le responsabilità dei funzionari siano attivate. Ciò in quanto ogni azione del dipendente che leda tali interessi, si traduce in un’immagine negativa della Fondazione Petruzzelli e della Città di Bari».

Dal canto nostro siano d’accordo con il consigliere. Solo in questo modo i baresi e più in generale tutti i pugliesi potrebbero sapere la verità sul passato, il presente e il futuro della Fondazione Petruzzelli.

 

 

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