Alla sua pubblicazione, il bando di assunzione a tempo determinato promulgato dall’Amags aveva scatenato accese polemiche. Quei soli 20 giorni per presentare la domanda di partecipazione, durante il mese tradizionalmente dedicato alle ferie e per di più a cavallo di ferragosto, ai baresi proprio non erano piaciuti, tanto da richiamare l’attenzione di esponenti politici locali tra cui Filippo Melchiorre, Angelo Tomasicchio, Marco Emiliano e Carlo Paolini. Tutti d’accordo, destra e sinistra,  nel chiedere all’azienda di posticiparne la data di scadenza e permettere l’accesso all’agognato posto di lavoro a più candidati possibili, anche in virtù del periodo particolarmente difficile in cui versa il Paese. Ora l’Amgas ha deciso di accogliere la richiesta, prorogando il bando si altri 15 giorni.

Ci chiediamo: era proprio necessario prestare palesemente il fianco a sospetti, dietrologie e polemiche per poi dover correre frettolosamente ai ripari? Nel frattempo il bando continua a essere al centro di mille attenzioni e in molti ne chiedono l’annullamento.

Intanto è polemica su uno scambio di battute via Twitter tra il consigliere Marcello Gemmato e il sindaco Emiliano, che ha dichiarato di non poter controllare tutti i “ciambotti” (raggiri) delle municipalizzate, invitando sindacalisti e consiglieri comunali ad astenersi, probabilmente dall’effettuare ciambotti. Abbiamo intervistato il presidente della Commissione comunale Aziende, Marco Emiliano e lo stesso consigliere Gemmato.

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