Oscar Farinetti dichiara che, a suo avviso, è tutto in regola e conferma la natura fieristica e temporanea dell’iniziativa. Inoltre il riconoscimento del carattere di “manifestazione fieristica” resta attribuito alla Regione Puglia, il che esclude la competenza comunale nella procedura di autorizzazione. Il Comune vuole comunque vederci chiaro, visto che la natura temporanea dell’iniziativa sembrerebbe essere smentita dal contratto trentennale di affitto che Eataly ha sottoscritto con la Fiera del Levante.

La prima sede Eataly del Sud occupa una superficie di ottomila metri quadrati e garantirà lavoro a circa 180 persone. Se tutta la superficie fosse destinata alla vendita, la palla dovrebbe passare alla Regione, in quanto lo stabilimento verrebbe considerato un ipermercato. Se invece alla commercializzazione fosse destinata una superficie non superiore a 2.500 metri quadrati, la competenza sarebbe del Comune.

Quella che sembra un’opportunità per il Sud e per il Paese rischia di trasformarsi in un giallo, condito da continui rinvii e di scarica barili, complice una burocrazia molto spesso inefficiente.

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