Dopo essersi accertati della eventuale presenza di un ascensore, chiesto il peso del malato da trasportare, appurato la lunghezza del percorso etc, queste 6 associazioni hanno chiesto un “contributo” tra i 40 e i 140 euro (per andata e ritorno), pur essendo associazioni di volontariato regolate dalla Legge 266 del 1991. Per il trasporto di infermi e malati, quali anziani non in grado di camminare, persone che hanno subito un incidente, infermi che devono sostenere una visita specialistica e simili, il contributo è assolutamente libero e lasciato al buon cuore di chi ne usufruisce, contributo che noi stessi auspichiamo commisurato alla natura della prestazione goduta.

Come è possibile vedere dal servizio realizzato dalla redazione di Bari de Il Quotidiano Italiano, del trasporto ne abbiamo effettivamente usufruito, senza ricevere la ricevuta obbligatoria, cosa che probabilmente fa sparire parecchi dei soldi elargiti dagli ammalati quando non addirittura indebitamente pretesi questi sedicenti volontari.

Antonio Loconte

http://www.youtube.com/watch?v=ZRekvwuR8E8

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31 COMMENTI

  1. se avete le prove mettete le associazioni che avete contattate perché non siamo tutti uguali e poi come dite non si pagano le associazioni il gasolio mica e gratis le assicurazioni mica sono gratis quando si rompono i pezzi mica sono gratis il meccanico mica e gratis ma cosa scrivete soliti giornalisti per fare lo scoop siate più seri

  2. mi sa che non hai visto il pezzo fino alla fine e ne sono personalmente rammaricato. Alla fine, se avessi visto, dico di non fare i taccagni, gli avari e di contribuire in modo equo al servizio ricevuto ma nessuno, può permettersi di chiedere tariffe, fermo macchina o qualsiasi altra forma di contribuzione. Soprattutto bisogna rilasciare le ricevute. Chi chiede soldi non facesse il volontario, aprisse una cooperativa. Io il mio nome e la mia faccia ce l’ho messa. Il tuo nome qual è? Per quello delle associazioni coinvolte sono certo ci penseranno le autorità preposte.

  3. Buongiorno, ho appena finito di vedere il video, e mi è sembrato non del tutto obiettivo, ma mirato verso una sola associazione o cooperativa. Se nn ho capito male dalla vostra indagine sono uscite fuori 6 associazioni su 8, non del tutto corrette. Perchè allora mettere video, fare nomi (che per quanto coperti, sono facilmente indovinabili), e non nominare e far vedere tutti e 6 i responsabili? Sembra più una guerra mirata….mi spiace ma è la mia personale opinione.
    fermo restando che nel pensiero generale del contributo volontario, possa essere d’accordo con voi.
    Saluti

  4. E’ facilmente intuibile perché probabilmente conosci il fenomeno e sai di chi si tratta. Detto questo, anche fosse solo contro un’associazione il pezzo sarebbe ugualmente giustificato. Le altre le abbiamo tirate in mezzo con le telefonate. I nomi non siamo noi a doverli fare, anche perché noi non conduciamo indagini. E ti posso assicurare – ma mi pare che ne sei perfettamente al corrente – che indagini mirate, non solo sui trasporti dei malati e degli infermi, bisognerebbe condurle. Abbiamo depositato una denuncia dettagliata per questa e altre ragioni, ti posso assicurare con nomi e cognomi. La verità, però, è che senza l’aiuto dei volontari veri (purtroppo impauriti e in alcuni casi minacciati) non si può fare molto e i miserabili che si arricchiscono sulle spalle degli altri possono continuare a farlo.

  5. Ringrazio chi, nonostante le voci contro, ci sta scrivendo per ringraziarci. Parlo dei volontari, quelli veri. A loro diciamo: trovate il coraggio di scoperchiare il vaso di Pandora. Non fatevi schiacciare da certe logiche. Vi posso assicurare che questo è solo l’inizio. Qualcuno ci ha scritto: si, vabbè, ma ci sono cose più gravi! Ce ne sono anche di meno gravi, ma in ogni caso non si fa. Tacere non aiuta.

  6. Ho visionato il servizio fino in fondo cercando di prestare la massima attenzione possibile.
    Deprecabile la pratica di utilizzo improprio dell’acronimo di “Onlus”, del termine “Volontariato”, della necessità di riconoscere “qualcosa” ai volontari che evidentemente volontari non sono e della mancata emissione della ricevuta. Tutti questi aspetti, come giustamente evidenziato, ledono tutto quanto di buono viene svolto dalle Associazioni di Volontariato, quelle serie intendo; anzi, per essere ancor più chiaro, quelle che possono realmente definirsi tali non per quanto previsto dal proprio statuto ma per quanto nei fatti pongono in essere giorno dopo giorno e per la trasparenza con cui gestiscono il denaro introitato.
    Gli aspetti legati al “contributo volontario” ed al “tariffario” per i trasferimenti con ambulanza, tuttavia, meritano un doveroso chiarimento perché altrimenti si corre il rischio di lanciare un messaggio errato e fuorviante verso la collettività che in questo particolare momento è già abbastanza disorientata.
    La L. 266/91 – Legge quadro sul volontariato richiamata nel servizio definisce le fonti da cui le Associazioni traggono le risorse economiche per il loro funzionamento prevedendo, tra queste, i “Contributi di Privati”. In tale ottica, l’appello alla bontà risulta addirittura superfluo allorquando il cittadino, riconoscendo il valore sociale dell’Associazione, eroga a quest’ultima contributi ben al di là di ogni ipotetico tariffario.
    Purtroppo il problema del contributo sui trasporti con le ambulanze non può ricondursi genericamente alla L. 266/91 non foss’altro perché le Ambulanze vengono acquistate dalle Associazioni con un esborso economico medio che oscilla tra 50.000 e 70.000 Euro (certamente non quelle riprese dal servizio); in aggiunta, carburante, ossigeno, materiale di consumo, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, abbigliamento, assicurazioni ed ogni altro costo è completamente a carico delle Associazioni. Per di più, anche i pedaggi autostradali sono da annoverarsi tra i costi gravanti sui trasferimenti con ambulanza che non siano classificabili d’urgenza.
    Volendo giocare a determinare un parametro medio per ogni chilometro percorso da una ambulanza si può ragionevolmente affermare che questo, se compreso tra 0,60/Km e 0,80/Km è da ritenersi assolutamente congruo.
    Nel citare le norme, poi, è doveroso richiamare la L.r. 27/93, modificata ed integrata con la L.r. 17/96, che regolamenta sul territorio pugliese il rilascio dell’autorizzazione al trasporto e/o soccorso anche per le Associazioni di volontariato. Molti dimenticano quanto previsto dall’art. 4 (Tariffa): <>
    Il legislatore regionale, quindi, già nel lontano 1993 si era posto il problema del tariffario per i trasferimenti con le ambulanza anche se gestite da Associazioni di Volontariato.
    Ciò nonostante, pensate sia stato fatto? NO!
    Ritengo che il mancato adempimento a tale disposizione da parte dei governi regionali succedutisi in questo VENTENNIO siano la fonte di ogni problema.
    Probabilmente il dialogo costruttivo avviato solo di recente tra la rappresentanza delle Associazioni di Volontariato e l’Assessorato regionale competente potrà dare immediate e risolutive risposte al problema.
    Anche in questo campo sarebbe sufficiente emulare le Regioni virtuose che da tempo, grazie al costante confronto con le Associazioni che tali possono definirsi, hanno adottato un proprio regolamento regionale che stabilisce in maniera chiara e trasparente le tariffe da applicare per il trasporto di infermi e feriti.
    Nelle more, ben venga il giornalismo d’inchiesta prestando però massima attenzione a non sparare nel mucchio.
    Vito Fato

  7. Grazie mille Vito per i tuoi chiarimenti. Non vogliamo sparare nel mucchio, ma sottolineare i comportamenti truffaldini per esaltare quelli virtuosi. Grazie a Dio in Puglia come nel resto d’Italia ci sono i volontari. Contribuire in maniera equa all’attività delle associazioni è doveroso, ma le associazioni (che cancellerei immediatamente dall’albo nel caso di episodi simili), devono essere senza peccato per meritarsi tutto quello che la gente di buon cuore è disposta a dare loro. Ho deciso di chiudere il pezzo in quel modo proprio per non limitarmi a sparare nel mucchio. Da mesi stiamo tentando di fare chiarezza sull’attività di tante finte onlus, in questo momento soprattutto in quelle che gestiscono il 118. Purtroppo paghiamo lo scotto della lentezza italiana. Se ci fossero le leggi, i controlli e i controllori autentici, tanti problemi non ci sarebbero.

  8. quella associazione li è una vera e propria impresa familiare…..
    ci lavorano figli, figliastri, cugini e fidanzate, e chi più ne ha ne metta…..
    sono dei ladri e truffatori!!!!!!!!!!!!!
    per fortuna che le associazioni non sono così!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    DOVREBBERO CHIUDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    DEVONO ESSERE ARRESTATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Speriamo che la magistratura faccia il suo corso. Sottolineare le cattive abitudini serve a esaltare chi fa davvero il volontario. Sapessi quante altre ce ne sono di associazioni del genere e grazie al cielo quante altre ce ne sono davvero straordinarie.

  10. QUELLA ASSOCIAZIONE DOVE INTERVISTI IL “PRESIDENTE” (A DIR IL VERO è IL TITOLARE DELL’ AZIENDA) è UNA DELLE TANTE FALSE ASSOCIAZIONI….INFATTI LI CI LAVORA TUTTA LA FAMIGLIA….

  11. Buongiorno dott Loconte,sono molto contento che lei conduce questa battaglia verso i di presidenti truffaldini di false associazioni (a delinquere). quello che lei ci propone e cosa molto vecchia e come dice l’amica Magda tutto a conduzione familiare. la cosa più grave che una cooperativa non faccia la ricevuta e qui bisogna bastonarli. poi vorrei che lei legga con attenzione lo scritto del sig Fato per un semplice motivo: non possiamo essere paragonanti a finte associazioni che truffano, i trasporti devono essere pagati con onestà dell’associazione senza approfittare e i soldi devono essere rivestiti per attrezzature e manutenzione dei mezzi assicurazione, gasolio, deperimento auto,e tutto quello che possa servire per migliorare il servizio.
    A tal proposito vorrei affermare che da 36 anni faccio il volontario, mi batto come lei per le cose truffaldine ma attenzione: l’operatore è volontario ma i mezzi no, vedi il benzinaio, l’assicuratore,il meccanico vedi le divise che costano tanto quello che volevo da lei e correggere il titolo (i trasporti non si pagano )io sono un presidente e le assicuro che chiedo il rimborso del carburante e con dolcezza se vogliono dare qualcosa per l’associazione, le dico un particolare:sono andato x un trasporto –Bari –Frosinone consumato 265 € vuol sapere cosa mi ha dato la persona 270 €,ecco perché la Regione deve attuare le tariffe solo alle associazione avente diritto,

  12. Mi trova d’accordo su tutto. Bastonare i truffatori ed esaltare con le giuste gratificazioni chi fa il volontario con onestà e sacrificio.

  13. questa una vera e propria coalizione!!!vergognatevi!è normale che la gente ke non sa ci crede..chi ci è dentro sa che ci sn delle spese..voi stessi avete definito volontari “lavoratori a nero”, al volontario gli viene cmq riconosciuto un rimborso spese..poi è stato detto “un percorso di appena 3 km”..e per raggiungere l’abitazione dal garage???e per tornare al garage????fate il conto ignoranti tenendo conto che un ambulanza è 3000 turbo…avete preso di mira l’associazione che ha chiesto il minimo indispensabile..xchè nn siete andati a chi vi ha chiesto le stelle,la sosta, ecc….i truffatori siete voi con i vostri conflitti d interesse..la gelosia..sappiamo benissimo che il sig. LOCONTE è IN STRETTO CONTATTO DI “AMICIZIA” CON……….VERO SIG. LOCONTE???

  14. AH DIMENTICAVO….X CHI NON LO SAPESSE LE AMBULANZE SOTITUTIVE DEL 118 POSSONO BENISSIMO ESSERE UTILIZZATE PER I TRASPORTI PRIVATI IN ZONA…INFORMATEVI PRIMA DI FARE CERTE INSINUAZIONI…

  15. Grazie per la risposta le volevo ricordare che finché le associazioni nasceranno come i funghi (porcini) la regione deve fare un censimento sa quante associazioni non hanno i requisiti tante ma continuano ad essere iscritte nel’albo delle associazioni, vedi caso croce santa Rita pur non avendo i requisiti prima viene ammessa poi cancellata, perché io manifestai in un modo molto duro da tenere conto che non sono le associazioni ma alcune cooperative per il trasporto dialisi anche li esiste un vero cartello se lei un giorno vorrà posso dimostrale che se non cambiano la legge come dice il sig Fato tutti si arricchiranno ma attenzione non i volontari che vengono sfruttati ma chi li gestisce. io vorrei avere un colloquio con lei e le dimostro le associazione a delinquere e quelle serie,fiducioso di un suo riscontro cordialmente la saluto Aldo Patetta. n.b. io mi firmo perché
    non nascondo niente

  16. Chi semina fulmini raccoglie tempesta. AAAA quante altre cose ci sarebbero da raccontare. Sono un volontario e tutt’ ora continuo a farlo anche se lavoro. Vergogna queste sono vere e proprie imprese, voglio solo precisare una cosa che va oltre le spese enunciate come assicurazione, carburante e quant’ altro, se consideriamo che molte di QUESTE associazioni hanno in appalto fino ad un max di 3 postazioni del 118 (COME QUESTE MIRATE) ricevono dalla regione circa 20000€ AL MESE PER OGNI POSTAZIONE escludendo carburante farmaci e beni di consumo che sono A PARTE, non sono un ragioniere ma penso che se alla fine del mese mi entrassero circa 67000€ (20000€*3) non sarei ricco ma sfondato di soldi, da poter quanto meno RINGRAZIARE DIGNITOSAMENTE” i poveri volontari che si spaccano la schiena ogni giorno, be posso garantirvi che tutto questo non accade. VERGOGNATEVI E SPERO CHE LA PROCURA PRENDA SERI PROVVEDIMENTI.

  17. A leggere la convenzione e a sentire alcuni esperti non sembra che le ambulanze sostitutive possano essere usate per altro. Mettiamo che sia possibile. Le pare normale che noi cittadini paghiamo e loro si arricchiscono senza rilasciare nemmeno una ricevuta, con un mezzo con le spese pagate? A noi no

  18. Carissimo Morettoxx86, sarebbe bello se anche tu ci mettessi la faccia come me. Io sono amico di chiunque voglia il bene comune. Non mi sono mai tirato indietro e, come puoi vedere, pubblichiamo tutti i commenti, anche quelli contrari al nostro agire, comunque in buona fede. Ribadisco: le associazioni non possono chiedere soldi e gli assistiti hanno il dovere morale di contribuire. Punto. Per un trasporto serale in autostrada tra la provincia di Taranto e il Policlinico di Bari sono stati chiesti 450 euro. Le sembra normale?

  19. Carissimo Alfredo se anche tu avessi visto tutto il video e non avessi mollato prima avresti sentito che alla fine invito tutti a contribuire equamente allo straordinario lavoro dei volontari. Forse non ci siamo intesi. Se non volete un contributo volontario – magari in attesa che la ragione faccia una tariffa per il servizio – NON POTETE CHIEDERE SOLDI IN MANIERA DIRETTA, altrimenti trasformate le vostre associazioni in cooperative sociali. A disposizione per qualsiasi cosa. Fermo restando che, i furbi che usano la sostitutiva del 118 per i loro interessi, hanno tutte le spese pagate. E soprattutto come tutti i comuni mortali BISOGNA FARE LE RICEVUTE.

  20. Non riesco a capire cosa vuole dire il signor. Flavio. Passa dalla vergogna all’allusione di una coalizione. Qua non stiamo nell’attuale governo di coalizione. Fa bene Loconte a girare la merda. Non vedo il motivo di tanta RABBIA. sono anni che dico che i volontari si spaccano la schiena, ma voi non fate altro che continuate a farvi umiliare mentre loro si arricchiscono: ATTENZIONE LORO SONO I PRESIDENTI TRUFFALDINI MENTRE CI SONO ASSOCIAZIONI SERIE. Il fatto che Loconte sia amico degli amici non me ne può fregare più di tanto. Sappi che se avessi voluto distruggere questo losco giro l’avrei fatto. Queste cose succedono solo a Bari. Nella BAT tutto è trasparente. Due sono le cose………………………………………………………………. io comunque mi firmo senza timore per una sana salute come precedentemente il sign Fato rammentava non bisogna approfittare mai di chi vuole una mano ok?. dott Loconte avrei piacere di invitarla nuovamente nella mia associazione per farle vedere che quello che dice Flavio è falso. Aldo Patetta

  21. Verrò certamente in tutte le associazioni che vorranno aprirmi le loro porte per farmi vedere quanto bene fanno e andrò anche da chi è disposto a togliere la maschera denunciando i comportamenti truffaldini di alcuni colleghi.

  22. signor loconte vada ad indagare anche dal punto di vista del 118…..e mostri alla regione che i volontari nn sono proprio dei volontari…..Vendola deve capire che il 118 ha molte lacune ….molti delle quali fanno veramente pena
    LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DEVONO RITORNARE AD ESSERE DELLE VERE ORGANIZZAZIONI CREATE PER FAR DEL BENE SENZA SCOPO DI LUCRO!!!!!

  23. Signor Loconte ho visto il video, l’ associazione come l’ambulanza è ben riconoscibile, ho riso molto sul finale quando parla dei taccagni. Un ottimo servizio io faccio parte di un associazione, che non so (ma credo sia stata una delle prime ad essere contattata),cosa le abbiamo risposto, in tutti i trasporti che ho fatto non mi è mai stato imposto né dal presidente né da altra persona di chiedere una certa somma. Spero che le autorità competenti facciamo davvero il loro lavoro perché un VOLONTARIO come me e come ALDO vedendo questi filmati rimaniamo a bocca aperta nel vedere che la parola volontario venga usata a fini di lucro. Grazie mille.
    P.S.: Vogliamo parlare anche del codice della strada? violato soprattutto da queste ambulanze di trasporti e queste cooperative che credono di avere il via libera a tutti gli incroci? (il video mostra come l’ambulanza pur non essendo in emergenza, quindi senza dispositivi sonori attivi, oltrepassa la strisci bianca continua invadendo l’altra corsia sorpassando un autobus, quindi chi viene dal senso opposto ha una scarsa visuale, maggior possibilità di fare un frontale in più passa con il rosso mettendo a repentaglio la propria vita quella del soccorritore e quella del malato. Quando vuole sono a sua completa disposizione.

  24. Grazie Gianfranco. Ognuno fa il suo lavoro, questo è il nostro e ci piace farlo. Chiedimi l’amicizia su fb se ci sei o scrivimi il tuo numero a tloconte@libero.it, il mio indirizzo personale così ci sentiamo.

  25. Ciao Antonio, seguo spesso i tuoi articoli, soprattutto quelli su 118 e sanità.
    Le persone a cui fai visita sono riconoscibilissime da chi sta in questo ambiente ma a me poco importa capire chi si comporta bene e chi no.
    Io personalmente ti parlo della mia associazione anche se ci sto da poco.
    Bene, quando posso faccio dei trasporti da e verso ospedali e MAI il presidente, il responsabile dei trasporti o chiunque altro mi ha imposto di chiedere qualcosa.
    Al termine del trasporto la persona ci chiede cosa deve lasciare, io rispondo che è un’offerta libera e rilascio regolate ricevuta.
    Ho sentito in giro di associazioni che chiedono un fisso in base ai km ma mai sentito del supplemento piani…è davvero assurdo!!!
    Lo ammetto, mi è capitato di ricevere 5 euro dopo aver sceso il paziente su sedia per quattro piani, dopo averlo portato in ospedale a fare la tac con un tempo di permanenza di due ore e dopo averlo risalito sempre a piedi.
    Purtroppo la gente non ha il senso della spesa…non ci vuole molto a capire quanto lasciare.
    A quel punto dopo aver lasciato le 5 euro e dopo aver lasciato ricevuta ho sorriso nello stesso modo in cui avrei fatto per una donazione di 100 euro e sono andata via.
    Questo è quello che posso dirti della mia associazione…il resto lo ignoro (e mi fa abbastanza schifo).

  26. ma quando vi svegliate ? le associazioni sono solo sulla carta..sono delle vere e proprie aziende,dove lavorano aut,socc,e infermieri a stipendio fisso mensile.Un autista prende 35 euro a turno,un infermiere 60 a turno,e per riscuotere fanno risultare l’assegno intestato ad altri colleghi che manco sanno dove stanno le postazioni..fanno le assunzioni solo a chi poi gli regala qualcosa,chi non ha santi ,fa’ solo volontario,ma con 1000 euro..le ambulanze 118 vengono usate per trasporti,e se si rompono paga sempre l’asl..ma quando finira’ tutta questa MAFIA..i NAS cosa fanno ,la finanza cosa fa’ ?..eppure i direttori,tutti,sanno quello ke succede..come puo’ un semplice presidente di associazione avere una porsche cayenne ,tre appartamenti,eccc ecc–e noi dobbiamo lavorare in NERO..FACCIO APPELLO AI NAS E 117..AIUTATECI..specie nell’asl di fg …venite a vedere ,indagate ,e vedrete che esiste proprio una mafia chiamata ASSOCIAZIONE ..e quante volte ci ricattano? ok,basta senno’ dico tutto..NAS FATE VOI..BRAVISSIMO ANTONIO LOCONTE ..E’ L’UNICO CHE LO FA’…I CONTROLLI ALLE AMBULANZE..ANADATE AI COORDINAMENTI..E VEDRETE GLI IMBROGLI..NON PASSANO MAI..PASSA SOLO LA BUSTARELLA..E NOI A SOFFRIRE ..LA SANITA SERVICE CHE ASPETTA A STABILIZZARCI..DEVE MANGIARE PURE LEI ? CHE ORRORE CHE CE NEL 118 !

  27. Personalmente abbiamo denunciato ai nas un paio di mesi fa delle situazioni dettagliate. Siamo in attesa di sapere che fine ha fatto la nostra denuncia. Lo saprà presto.

  28. NELLE POSTAZIONI CI SONO I BUONI E I CATTIVI,MA PIU’ I CATTIVI CHE DIVENTANO CATTIVI PER COLPA DEI LORO PRESIDENTI

  29. Io “lavoro” in una associazione volontariato di stampo mafioso nella mia città, Taranto, e se le raccontassi come funziona mi prenderebbe per pazzo; perchè chi gestisce la stessa sono pezzi di merda criminali. Ho personalmente ricevuto varie minacce e intimidazioni dai alcuni colleghi che ho provveduto a segnalare ai Carabinieri, ho scritte lettere anonime alla GdF e alla Procura, ora andrò di persona alla GdF e all’ Ispettorato del Lavoro e andrò avanti all’infinito solo per vedere se a qualcuno interessa porre fine a questo schifo. Se può darmi un qualche consiglio le sarei grato. Alessandro

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