L’area, secondo il progetto dell’Autorità portuale di Bari, servirà all’attracco dei traghetti e allo scarico delle merci convenzionali. No, quindi, alla realizzazione di un terminal per i container:

«Non aveva senso, non solo perché avremmo creato un muro di container verso la città, ma anche perché per questo tipo di traffico c’è già il porto di Taranto», spiega il presidente dell’Autorità Portuale, Franco Mariani.

Si tratta di un progetto molto complesso: i lavori, assegnati a un raggruppamento delle imprese “Grandi Lavori Fincosit” e “Nuova Coedmar”, consisteranno nella creazione di nuove grandi banchine. Per realizzarle si scaverà fino a 12 metri di profondità e si rimuoveranno oltre 650mila metri cubi di materiale lapideo dai fondali. La banchina di Levante permetterà l’ormeggio di navi fino a 150 metri di lunghezza mentre la banchina di Ponente sarà accessibile a navi fino a 300 metri. La fine dei lavori è prevista per agosto 2015.

«È un traguardo fondamentale anche perché questo progetto tiene conto dell’apporto che in questi anni è arrivato dagli ambientalisti o da importanti esponenti della società civile», ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche, Guglielmo Minervini.

Una cerimonia, questa mattina, inaugurerà l’inizio dei lavori: vi prenderanno parte il presidente Franco Mariani, l’assessore Minervini, il Provveditore delle Opere pubbliche di Puglia e Basilicata Francesco Musci, il sindaco di Bari Michele Emiliano e il comandante del Porto Giovanni De Tullio.

9 novembre 2012

Erica Introna

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