Contro coloro che sostengono che un operaio lavora 40 ore settimanali, Renata De Feo, docente di Lettere presso l’Istituto Tecnico Economico e Liceo Linguistico “D. Romanazzi” di Bari risponde dicendo che queste, non hanno lo stesso valore di quelle trascorse in classe da un’insegnante. Il dispendio di energie fisiche e mentali è sicuramente maggiore, tenuto conto che spesso le classi sono composte da 30-33 studenti su cui vigilare, seguire e incoraggiare.

Come lavorano i docenti delle scuole europee? Ad esempio, in Danimarca, i professori lavorano quanto quelli italiani (18 ore settimanali, per un anno scolastico di 200 giorni), percependo una paga media di 3.000 euro, diversamente un insegnante italiano guadagna poco meno della metà di quello danese. Il fatto impressionante è che i colleghi danesi quando correggono le verifiche, inoltrano una copia ad un organismo a Copenaghen, che quantifica il tempo medio di correzione per il numero di alunni e calcola, su quelle basi, un onorario extra.

È auspicabile che i nostri governanti considerino l’intero comparto dei docenti italiani e prendano consapevolezza del loro stato contrattuale all’interno del quadro europeo.

Antonio Calisi

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