Nel primo, postato ieri, il Sindaco si lamentava del fatto che nonostante l’AMIU alle 7 del mattino avesse già pulito la città, “tra poche ore tutto sarà di nuovo sporco e noi domani puliremo daccapo”, concludendo il post con un interrogativo: “Ma quanto risparmieremmo se fossimo più civili?”. Detto fatto, le risposte alla provocazione sono arrivate subito, e nell’ordine delle centinaia. Molti, chi educatamente chi meno, cercavano di far notare che la città di Bari non è esattamente “pulita”: fra chi tirava in ballo quel quartiere e chi quell’isolato, il malcontento dei cittadini è tracimato, invadendo l’area commenti di un altro post di Emiliano.

In quest’ultimo si denunciava l’operazione propagandistica messa in atto da alcuni esponenti della minoranza di centrodestra, rei di aver fatto stampare dei manifesti(nella foto) che raffigurano il Lungomare ricoperto di rifiuti. Inutile dire che si trattava di un fotomontaggio, peraltro davvero scadente, ma è bastato per scatenare nuovamente la furia dei cittadini contro la sporcizia imperante in alcune zone di Bari.

Si andava da “Su largo Fraccacreta non si può passare” a “Non c’è un pezzo di campagna a Japigia che non sia ricettacolo di buste, bottiglie, carte, televisori, condizionatori buttati per terra e lasciati lì a marcire a vita”, da “tarocco o meno Bari resta una delle città più sporche della cosiddetta ‘Europa che conta’” a “il manifesto sarà anche taroccato ma resta il fatto che in 32 anni di una Bari cosi sporca non ho memoria”.

Ecco, dunque, l’iniziativa del Primo Cittadino: fare della propria bacheca Facebook un centro di segnalazione e denuncia delle sacche di sporcizia e degrado che costellano il capoluogo pugliese. Si invita quanti “abbiano a cuore la città” a postare sul profilo “le vere foto” delle situazioni di emergenza con tutte le informazioni utili. Da qui nascerebbe una sorte di partnership fra il Sindaco, l’Amiu e la Polizia Municipale per risolvere quanto denunciato dai cittadini e magari porre in essere “interventi di controllo” dei Vigili “contro gli insozzatori abituali della città che riusciamo ad identificare”.

Un’idea che, se da alcuni è stata accolta con favore, all’insegna di commenti come “organizza un sito internet e iniziamo a punire con delle multe salate i baresi che quando sono fuori magari in vacanza nn ci pensano minimamente a buttare solo una carta per terra ….” o “Mi piace sindaco ottima iniziativa !”, da altri viene vista con diffidenza. Non mancano, infatti, osservazioni del tipo “gli interventi speciali costano e rischiano di far aumentare i costi di gestione dell’Amiu e quindi la Tarsu dei cittadini. Chi li paga questi interventi speciali? Dobbiamo ancora aumentare la tarsu?”. Qualcuno, inoltre, critica l’iniziativa perchè vi scorge l’inizio di una vera e propria campagna elettorale.

5 ottobre 2012

Angelo Fischetti

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