Un convoglio Trenitalia.

“La nostra instabilità lavorativa ha la scadenza fissata al 9 giugno – incalza l’operaio – quando tutti ci rimetteremo nelle mani politiche oltre che divine. Si aspetta il ripristino dei treni notturni conseguentemente alla stabilità di tutti gli addetti che hanno fatto la storia dei wagons lits”.Niente più sussidi tampone, ma un futuro certo per chi rischia di rimanere in mezzo a una strada.

“Come precario – aggiunge Nitti – mi chiedo come faranno gli esodati o i disoccupati a pagare le tante tasse previste dal governo? Come farò io tra poco a sostenere la mia famiglia? Esemplare e lodevole è stata la recente notizia che le Poste italiane assumeranno i figli dei dipendenti in procinto di pensione e sarebbe stato più logico e legittimo per le Ferrovie Italiane integrare gli 800 lavoratori qualificati del settore, tecnici e di bordo, tra i quali molti figli di dipendenti Fs.

Ma perché non ci hanno pensato pure loro? La sveglia suoni per i nostri governatori, il nostro motto continuerà a essere: Trenitalia e istituzioni noi volgiamo le assunzioni”.

Antonio Loconte

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