All’incontro cui hanno partecipato il sindaco Michele Emiliano, il capo della Procura, Antonio Laudati, il prefetto Mario Tafaro e i rappresentati delle forze dell’ordine, si è parlato di bande di giovani leve che si aggirano nella città e che, per riempire i vuoti lasciati dall’arresto dei più importanti capi clan, conquistano i ruoli nella gerarchia malavitosa.

Ciò che Mantovano ha denunciato è l’assenza della cosiddetta “antimafia sociale”, ovvero la reazione dei cittadini ai fenomeni criminali. L’invito è dunque ad abbandonare l’atteggiamento omertoso e denunciare, garantendo prima, a chi subisce atti di estorsione, le giuste informazione per sapere a chi potersi rivolgere. “Bari – ha spiegato Mantovano – è una città in cui circola molto denaro e droga, più che in altre parti d’Italia con la differenza che la reazione sociale rispetto ai fenomeni di diffusione di stupefacenti, di racket e di usura, non è forte come altrove”.

Lo scorso settembre Mantovano affrontò il tema della sicurezza in città specie nelle zone periferiche, con lo stanziamento di uomini, con la lotta all’usura attraverso misure di sostegno alle vittime, mentre adesso quello che si rende necessario è un impegno che viene richiesto non solo alle forze di polizia e all’autorità giudiziaria ma a tutti i cittadini. Nel corso della riunione si è poi affrontato il tema dell’inefficienza del sistema di videosorveglianza dal momento che su un totale di 160 telecamere installate, circa una cinquantina risultano non funzionanti. Le polemiche sul malfunzionamento del sistema si sono fatte sentire alcuni giorni fa in occasione dell’omicidio consumato in viale dei Mille in cui ha perso la vita un ragazzo di 21 anni.

La vittima, Alessandro Marzio, era sceso di casa per prendere il proprio scooter e raggiungere la sua fidanzata quando un uomo con il volto coperto lo ha freddato con una quindicina di colpi di pistola. Dall’inizio dell’anno i cittadini baresi continuano a fare i conti con un’impennata di furti d’auto, con una media di 29 sparizioni di autovetture denunciate al giorno, con l’aumento delle rapine a mano armata e dei furti in appartamenti (circa 4 al giorno). L’allarme però arriva anche dai gestori dei locali pubblici fuori dai quali spesso accade che per una banale lite si consumano delle tragedie.

Palma Maria Roberta Frascella

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