Appena prima del taglio del nastro, l’assessore Lacarra è stato contestato da un piccolo gruppo di residenti che si sono lamentati dell’eccessiva spesa per quest’opera, a fronte dei disagi strutturali a cui vanno soggette le strade circostanti.

Dallo scorso febbraio, infatti, l’opera di ampliamento del piccolo parco ha completamente stravolto l’assetto estetico della zona, portando la superficie del giardino fino a duemila metri quadri, con una pavimentazione in roccia calcarea bianca e basalto nero, la piantumazione di nuovi alberi e l’istallazione di una grande fontana centrale per un costo complessivo di poco meno di 300 mila euro.

Lacarra, tuttavia, si è definito soddisfatto dell’opera, che rappresenta l’attenzione riposta dall’amministrazione nei confronti della città. Chiesto all’assessore se alla scelta di una pavimentazione così costosa e delicata, soggetta a un rapido deterioramento, non fosse stata preferibile quella di un materiale più povero, ma più resistente, Lacarra ha risposto: «Dovete considerarla come casa vostra» adducendo che ognuno per la propria casa, sceglierebbe i materiali migliori.

La roccia calcarea usata per il lastricato, infatti, è bianca e molto porosa, saranno sufficienti le piogge o il semplice calpestio ad annerirla.   Ma l’assessore, più dell’intemperie e dell’usura, teme l’incuria dei cittadini.  Ha, così, lanciato loro una sfida, invitandoli a coltivare la propria responsabilità nel non sporcare, smaltendo adeguatamente carte, gomme da masticare, mozziconi di sigarette e i bisogni dei propri cani. Impresa ardua, questa, dal momento che nel candido giardinetto non sono stati istallati i cestini dei rifiuti. Domandato il perché di questa mancanza, l’assessore si è dapprima accertato dell’effettiva assenza di cestini, ha poi dichiarato:

«evidentemente l’Amiu non è stata informata. Provvederemo anche a questo».

Gli esercenti dei negozi che affacciano sul parchetto si sono mostrati in generale contenti dell’opera. L’estetica del piccolo pezzo di strada è sicuramente migliorata. Qualcuno ha detto che magari, era sufficiente una piccola opera di manodopera in più sul parchetto precedente, invece che una totale ristrutturazione, con un cantiere che ha tolto visibilità per tanti mesi ai negozi, alcuni dei quali sono stati costretti alla chiusura. Un’altra lamentela dei residenti e dei negozianti è sul numero dei parcheggi nella zona, che si è fortemente ridotto.

 

Pasquale Amoruso

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2 COMMENTI

  1. Ora, finalmente, quando percorreremo in bici la bellissima pista di Viale Unità d’Italia, e saremo scanchi, potremo rinfrancarci in questo stupendo giardino, prima di riprendere la faticosa salita verso Largo due Giugno. Pecccato però che per attraversare la strada rischiamo di essere travolti dalle auto. Complimenti all’assessore e al presidente di cirocoscrizione per questa ulteriore opera di ingenio urbanistico!

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