Probabilmente l’immagine della manifestazione ne uscirà lesa. Adesso, sulla scena politica, l’opposizione vuole la testa di Viesti su un piatto d’argento. La protesta più forte è quella di Marmo, Pdl. Il vicepresidente del Consiglio Regionale, in una nota diffusa questa mattina, ha celebrato la propria lungimiranza nelle riserve che espresse alla nomina del nuovo presidente dell’Ente Fiera e, etichettando Viesti come un «rovinoso dilettante allo sbaraglio» che sta trascinando nel baratro la gloria e il prestigio della manifestazione, ne ha chiesto le dimissioni.

Proteste anche dal vice coordinatore regionale del Pdl, Gianfranco Chiarelli, che accusa Viesti di colpe gravi e omissioni nelle strategie dirigenziali che fanno perdere di credibilità la Campionaria. Chiarelli conclude la sua dichiarazione:

«A seguito delle proteste di espositori ed operatori inferociti per la scarsissima affluenza, è partita una incredibile e ridicola retromarcia. Con quale spirito gli inserzionisti e gli espositori si affacceranno all’evento il prossimo anno? In che modo si potrà ancora sperare che la Fiera del Levante possa divenire concorrenziale con le grandi campionarie europee e del mediterraneo? Un ulteriore danno all’immagine della Puglia e dei pugliesi».

Insomma, per l’opposizione, la cattiva gestione dell’edizione del 2011 ha portato effetti disastrosi alla Campionaria e al suo prestigio. Secondo la dirigenza della fiera, invece, la colpa del flop è da attribuirsi a una formula generalista che ormai non funziona più. A difesa di Viesti parla il presidente della Camera di Commercio, Alessandro Ambrosi:

«O si cambia o la Fiera così com’è non ha più ragione di esistere. Il dibattito sui ticket dimostra che la città deve ancora scrollarsi di dosso una mentalità da provincia di periferia. Si tratta di obsoleti schemi mentali che Bari deve scrollarsi di dosso, se vuole crescere almeno».

Pasquale Amoruso

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