La sanzione inflitta al capitano biancorosso scadrà, infatti, il prossimo 6 aprile, ovvero il giorno in cui il Bari affronterà al San Nicola il Grosseto. E proprio quella della data era stata inizialmente individuata dalla società di via Torrebella come occasione per il ritorno in campo dell’attaccante altamurano.

Tale scelta, però, potrebbe provocare ulteriori problemi ai Galletti in una stagione già tormentata da problemi di ogni sorta e penalizzazioni varie.

Secondo un’interpretazione letterale del regolamento, infatti, affinchè la squalifica possa ritenersi scontata, i 45 giorni dovrebbero essere integralmente trascorsi. In parole povere, Caputo sarebbe a disposizione di Torrente solo dal giorno successivo il match contro i toscani.

Secondo un’altra interpretazione, invece, il bomber potrebbe regolarmente scendere in campo. La partita del 6 aprile, infatti, è in programma alle 19, ovvero dopo l’orario (le 18) in cui fu comminata la sanzione, il 21 febbraio scorso: i 45 giorni, in pratica, sarebbero così passati e la squalifica interamente scontata.

Più facile, però, che il Bari eviti di schierare il suo attaccante principe (7 reti in 24 presenze per lui in questa stagione), nonostante il disperato bisogno di gol dimostrato nelle ultime uscite dalla squadra guidata dal tecnico campano. Qualora, infatti, gli organi federali dovessero ritenere lo stop del giocatore ancora in corso, il Bari rischierebbe la sconfitta a tavolino.

E sarebbe, senza alcun dubbio, l’ennesima beffa per i Galletti. Più facile, quindi, che Caputo torni a disposizione a partire dalla gara successiva, ovvero la trasferta in programma al Bentegodi di Verona il prossimo 14 aprile.

Nicola de Mola

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