L’ultima fideiussione legata all’accordo spalma debiti in 56 rate, presentata lunedì scorso dagli avvocati della società di via Torrebella Trisorio Liuzzi e Biga, è infatti ancora in via di approfondimento da parte degli uffici di Palazzo di Città.

Nonostante stavolta sia una finanziaria inglese con sede a Roma a garantire per il Bari e la polizza, indipendentemente dalla transazione, salvaguardi il Comune in caso di fallimento della società dei Matarrese, i precedenti, però, non lasciano ben sperare.

L’amministrazione ha, infatti, già bocciato altre tre polizze presentate dai legali del sodalizio biancorosso. La prima era di una finanziaria amministrata da un napoletano e controllata da una fiduciaria maltese e conteneva una clausola ritenuta incongrua dal Comune che, per farsi pagare, avrebbe dovuto prima ottenere una sentenza esecutiva da parte di un tribunale.

La seconda, invece, presentava un problema relativo alla disciplina degli intermediari, mentre durante l’esame della terza è venuto fuori che il capitale sociale della società emittente era insufficiente, perché inferiore ai limiti di legge.

L’accordo, quindi, resta più che mai in sospeso. Da un lato, i legali del Bari hanno ribadito di avere fretta di sistemare le pendenze per l’uso degli stadi cittadini e il fatto di preservare l’amministrazione in caso di bancarotta del club potrebbe rappresentare il loro ultimo tentativo per scongiurare il fallimento dell’intesa.

Dall’altro i dirigenti di Palazzo di Città, che sono già venuti incontro alla società accettando la forma di pagamento rateale, sono chiamati a valutare attentamente le fideiussioni presentate (attraverso il parere dell’Avvocatura comunale) per evitare il rischio che ci siano conseguenze per le casse cittadine.

Nicola de Mola

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