La  sottoscrizione della rateizzazione del milione e duecentomila euro di arretrati che il club deve all’amministrazione cittadina, prevista per oggi pomeriggio, è destinata infatti a slittare a causa di un intoppo presente nella fideiussione che il club ha depositato nei giorni scorsi in Comune e che non rispetterebbe i paletti stabiliti dalla Giunta.

Dall’esame completato ieri dall’Avvocatura è emerso che la polizza, che il Comune si riservava di azionare in caso di mancato pagamento di due rate consecutive da parte della società dei Matarrese, si sarebbe potuta utilizzare solo a seguito di una sentenza definitiva da parte di un tribunale, che avesse accertato l’inadempimento contrattuale del Bari.

Una condizione ovviamente inaccettabile per Palazzo di Città, che ha cominciato a manifestare un certo senso di insofferenza verso il debito ancora insoluto e verso la situazione generale della società di via Torrebella. Nei giorni scorsi il sindaco Michele Emiliano, che con determinazione aveva inseguito il traguardo dell’accordo spalma-debiti (56 rate da 20mila euro), affermando che non poteva essere lui a far fallire la squadra cittadina, ha dimostrato di aver perso la pazienza.

«Se non si è in grado di pagare gli stipendi ai giocatori, si portino i libri in Tribunale e si tenti la via di procedure alternative al fallimento», aveva tuonato attraverso la sua pagina personale di Facebook.

I legali del club, interpellati nelle ultime ore, tendono però a minimizzare l’accaduto, affermando di aver inviato una fideiussione “a prima richiesta” e di aver già provveduto a far pervenire in Comune una nuova polizza non contenente la clausola della discordia.

Nicola de Mola