Due auto: una volante dei vigili urbani e l’auto di un privato, parcheggiate in giorni diversi nello stesso punto. Tutte e due in doppia fila davanti agli stessi cassonetti dei rifiuti, tutti e due in divieto di sosta. Solo una di loro ha una multa. Lasciamo indovinare a voi quale delle due.

Capita così che, in via papa Pio XII, nello stesso punto in cui qualche giorno fa i vigili avevano abbandonato l’auto per andare a fare colazione al bar, oggi il proprietario di un Land Rover Freelander2 becca una multa di 41 euro.

È sempre la solita storia: c’è chi non può e chi non può ma se ne infischia e se i vigili possono parcheggiare tranquillamente in divieto di sosta, tutti gli altri prendono la multa. Nessun codice della strada diverso per la Municipale, è solo che, semplicemente, nessuno controlla il controllore.

La faccenda già così sarebbe imbarazzante di per sé, ma raggiunge i toni della farsa quando notiamo che dietro la Land Rover multata, proprio su quegli ormai famosi stalli per motorini, è parcheggiata in contravvenzione una Nissan Micra che il vigile di passaggio non ha visto.

Insomma, tutta la Municipale ha visto un capitano mettere in ridicolo l’intero corpo nel nostro articolo, perciò ora multare un’auto parcheggiata sugli stessi stalli sarebbe un’implicita ammissione di colpa da parte dei vigili. Al contrario, evidentemente, solo pochi agenti hanno letto il nostro pezzo sulla macchina di servizio in doppia fila davanti ai cassonetti per motivi di colazione, perciò per questa infrazione valgono ancora i due pesi e le due misure.

In definitiva, appare chiaro a questo punto che il codice della strada, più che una raccolta di leggi, è una serie di consigli generici di comportamento cittadino, modificabili a seconda delle esigenze dei vigili urbani. D’accordo allora, facciamo così: noi siamo qui, aspettiamo pazientemente. Quando la Municipale avrà deciso quali norme sono valide e quali no, ci faccia sapere, così noi poveri automobilisti non impazziamo. Perché qui la certezza è una: per evitare la multa non ci si può basare sul comportamento dei vigili.

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