Dopo il tentato blitz del consigliere comunale Irma Melini e il successivo affondo insieme a Domenico Di Paola sulle condizioni pietose in cui verserebbe lo stadio San Nicola e il bando quinquennale ritenuto “inadeguato” e “fatto per favorire il Fc Bari”, la società biancorossa risponde con un duro comunicato.

“A seguito delle dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri comunali Domenico Di Paola e Irma Melini, che fanno seguito alla irrituale e improvvisa irruzione di quest’ultima presso gli uffici della società allo scopo di effettuare un comizio su presunte carenze nella manutenzione dello Stadio San Nicola, FC Bari 1908 Spa è costretta ancora una volta a intervenire per confutare le ennesime mistificazioni totalmente disinformate della situazione dei rapporti con il Comune di Bari.

Come già precisato nel comunicato stampa del 23 giugno 2017, non hanno alcun fondamento le affermazioni secondo cui la società avrebbe accumulato pretesi debiti tributari per importi letteralmente inventati. FC Bari 1908 Spa ha ricevuto soltanto un avviso di accertamento della Tassa rifiuti relativa all’anno 2014, dagli uffici comunali determinata in 105.972 euro, cui si sono aggiunti sanzioni pari al 200% e interessi in relazione alla mancata presentazione della dichiarazione da parte del precedente legale rappresentante entro il 31 marzo 2015. Peraltro, la società ha impugnato l’avviso di accertamento dinanzi agli organi competenti, sulla base di molteplici e documentati motivi, in gran parte discendenti dall’esatta applicazione del regolamento comunale vigente in materia, dovendo ribadirsi che gli stessi uffici comunali, in presenza di presupposti di fatto e di diritto sostanzialmente identici, avevano quantificato l’omologa tassa in misura di gran lunga inferiore in ciascuno dei quattordici anni precedenti, nel 2013 addirittura pari a 3.277 euro.

Allo stato, non esiste alcun debito tributario che possa definirsi tale e risulta francamente inaccettabile, soprattutto se proveniente da coloro che dovrebbero ponderare con la massima attenzione le loro dichiarazioni pubbliche sempre che effettivamente ispirate al corretto espletamento delle loro funzioni, l’affermazione secondo cui Fc Bari non pagherebbe le tasse e sarebbe per tale motivo un soggetto non affidabile nel rapporto negoziale con il Comune di Bari. Ove tali affermazioni, in nessun modo rispondenti alla realtà dei fatti e gravemente lesive della reputazione della società, non vengano subito rettificate da coloro che le hanno pronunciate pubblicamente, Fc Bari provvederà a tutelare i propri diritti in ogni sede competente.

Parimenti infondata e quanto meno avventata risulta poi l’affermazione secondo cui Fc Bari utilizzerebbe a titolo gratuito lo Stadio San Nicola, dal momento che la società, a seguito dell’instaurazione del rapporto di concessione in data 9 agosto 2014, è stata finora costretta a sostenere esborsi di gran lunga superiori a qualunque eventuale canone annuale, da rapportarsi alle condizioni già gravemente degradate in cui le venne consegnato l’impianto, soltanto per l’espletamento dell’attività di manutenzione ordinaria. Tale situazione è perfettamente nota agli uffici comunali, da cui sono pervenute le stime preventive di ogni spesa annuale e i quali hanno poi svolto la successiva verifica delle documentate relazioni della società.

Altrettanto nota agli uffici comunali competenti è la circostanza che FC Bari 1908 Spa, in regolare osservanza delle previsioni della convenzione vigente, ha dovuto dare corso a numerosi interventi urgenti di manutenzione straordinaria e persino ad attività di competenza esclusiva dell’Ente pubblico proprietario del bene, come ad esempio l’esecuzione dei lavori di adeguamento dell’impianto di videosorveglianza e la cura di tutti gli adempimenti necessari per il conseguimento del nuovo certificato decennale di idoneità statica, maturando rilevanti crediti restitutori nei confronti del Comune di Bari.
Sarebbe stata sufficiente una attenta verifica degli atti contrattuali, peraltro quanto meno doverosa da parte di coloro che ricoprono incarichi pubblici, per rendersi conto della reale situazione dei fatti, nonché del regolare adempimento di tutti gli obblighi contrattuali da parte di Fc Bari.

Fc Bari ribadisce infine la propria intenzione di dare corso alle iniziative già attivate in relazione al futuro dello Stadio San Nicola, con l’auspicio di non essere più coinvolta indebitamente nelle spiacevoli strumentalizzazioni di tali vicende, la cui rilevanza mediatica viene utilizzata per meri intenti personali, nell’ambito di una distorta concezione del regolare dibattito politico, nel disperato tentativo di acquisire consensi elettorali.
Cosa, oramai, è sotto gli occhi di tutti i cittadini”.

Queste, invece, erano le note diffuse da Domenico Di Paola e Irma Melini

Di Paola: “Finalmente dopo mesi viene pubblicata la determinazione sul disciplinare per la gara quinquennale per la esternalizzazione della gestione dello Stadio San Nicola. Una gara che si rivolge, ahinoi, ad una troppo ristretta platea dei possibili partecipanti. Infatti, a differenza di quanto previsto nel disciplinare, se si considera che, secondo lo stesso Comune, l’impianto dovrebbe essere destinato ad attività multidisciplinare, commerciale e di spettacolo, sarebbe stato più ragionevole ampliare la partecipazione anche a chi non ha la stringente caratteristica di aver gestito campi da gioco. Per di più, l’ipotetico concessionario, terzo rispetto al Comune e alla Fc Bari, non ha la garanzia di un impegno formale da parte Società Biancorossa a pagare il canone di 700 mila euro annue per l’utilizzo dello struttura. Un utilizzo che è garantito dal Comune di Bari alla squadra, senza appunto che questa si sia impegnata a corrispondere il dovuto ad un eventuale terzo soggetto che si aggiudica la gara. Diversamente, come sostengo da tempo, se dovesse andare deserta la gara, si andrà avanti con una nuova proroga, perché non vi è la reale volontà da parte dell’Amministrazione ad affrontare il tema valorizzazione Stadio San Nicola”.

Melini: “Ritengo che l’Amministrazione Decaro non abbia fra le sue priorità la definizione del futuro dello stadio San Nicola, tanto è vero che sono passati 3 anni, e diverse leggi senza che si giungesse ad una soluzione utile per i baresi contribuenti e i baresi tifosi e contribuenti. Ricordo che lo studio affidato all’ingegner Silvestri è pronto da settembre 2016, mentre solo a fine aprile 2017 l’Assessore Petruzzelli porta in Aula Dalfino la proposta di esternalizzazione per soli 5 anni. Dopo altri 5 mesi arriva la determina sul capitolato e chissà quanto ancora dobbiamo aspettare per vedere conclusa la gara. Nel frattempo l’unico che paga questa confusione è lo stadio, che non viene manutenuto adeguatamente dalla FC Bari 1908, che, carte alla mano, già a marzo scorso avvisava il Comune di Bari che non avrebbe più investito un euro in manutenzione straordinaria, soprattutto alla luce della “situazione di incertezza persistente”. Aggiungo che il Comune di Bari continua ad affidare la struttura pur sapendo che la società calcistica deve praticamente oltre 2 milioni di euro fra tari e imposta pubblicitaria, mai corrisposta negli ultimi due anni.  Per questo appare veramente singolare che si continui ad affidare lo Stadio dei Baresi a zero euro e senza accertare interventi manutentivi, mentre si è pronti a mettere a bando un piano di manutenzione programmata che non lascia giustamente via di scampo a chi gestirà lo Stadio. Non per disfattismo, ma per chiari ed evidenti atti, immaginiamo che questa gara vada deserta, anche perché alla FC Bari, principale interessato, non conviene neanche partecipare, ma continuare a gestire gratis lo Stadio con queste proroghe della proroga, tutte garantite dall’Amministrazione Decaro”.

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