“Non rettifico neanche una virgole delle dichiarazioni rilasciate”. Il consigliere comunale, Domenico Di Paola non ci sta e passa al contrattacco. Dopo il duro comunicato del Fc Bari che aveva bollato come “infondate” le sue dichiarazioni sul bando quinquennale per l’affidamento dello stadio San Nicola, l’esponente di Impegno Civile per Bari risponde a stretto giro a Cosmo Giancaspro.

“Preciso che le mie obiezioni hanno riguardato,esclusivamente, la eccessiva restrizione della platea dei possibili concorrenti (art.9 del disciplinare di gara), l’assenza di qualsiasi garanzia, da parte della stazione appaltante (Comune di Bari), che la Fc Bari corrisponda al futuro concessionario i canoni annuali per l’utilizzo dell’impianto sportivo (oltre 3 milioni e mezzo di euro su un valore della concessione di 5 milioni e 800 mila euro circa,e cioè ben il 60%), la mia previsione di un elevatissimo rischio che, per le ragioni di cui ai due punti precedenti, la gara non veda partecipanti. Ciò porterebbe la nostra Città, ed è mio dovere di amministratore segnalarlo, ad accettare un regime di proroghe quali quelle fin qui concesse che è illegale ed altresì economicamente dannosa per il nostro Comune.

Nel ricordare che il bando di gara prevede,esso stesso,un canone annuo (nelle condizioni attuali dello stadio) di oltre 700 mila euro,che Fc Bari deve versare al futuro concessionario,affinché questi possa provvedere alle opere di manutenzione che il Comune richiede,preciso che la Commissione Lavori Pubblici,della quale sono componente,ha richiesto l’elenco degli interventi posti in essere dall’Fc Bari a partire dal luglio 2014.
Abbiamo ricevuto un elenco di lavori senza alcuna quantificazione economica e con numerosissime ripetizioni.

Ad ogni buon conto,rapportando le voci del suddetto elenco alle voci ed agli importi riportati nel “Piano di manutenzione programmata” del S Nicola,salvo improbabile dimostrazione contraria,si tratta di un importo complessivo di gran lunga inferiore anche ai canoni che l’FC Bari dovrebbe corrispondere in regime di concessione regolare;un grave danno economico,quindi,per l’erario comunale.

Stia tranquilla l’Fc Bari che mi sono ben documentato e non dimentichi che,invece,essa ha fatto pervenire,addirittura nel corso del consiglio comunale che doveva avviare la tanto attesa gara,una comunicazione,sulla quale nutro forti dubbi di opportunità, se non addirittura di legalità, e che ancor oggi,a mesi di distanza,non ha avuto alcuna concretizzazione.Mi riferisco alla concessione novantennale.

Rispedisco al mittente le accuse di strumentalizzazioni;mi pare,anzi,che queste stiano dalla parte di chi,facendosi scudo della passione dei tanti tifosi della squadra del Bari,tra i quali ho sempre orgogliosamente militato,tenta di approfittare di imperfetti rapporti contrattuali tra Comune e Società calcistica per trarne benefici economici”.

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