Il Bari di Colantuono sul campo dove iniziò la “remuntada”. Era il 29 marzo 2014 e con un rocambolesco 3-4 partiva la ricorsa dei galletti verso i play-off. Oggi la situazione è totalmente diversa, ma l’importanza della gara è immutata.

“Sarà una partita difficile – ha attaccato Colantuono in conferenza stampa – Non dobbiamo cambiare atteggiamento perché resto convinto che questa squadra possa fare bene anche lontano dalle mura amiche. La partita di Entella è stato solo un incidente di percorso”.

Il Trapani si trova in una classifica decisamente difficile, in piena lotta per evitare la retrocessione. Ma il tecnico romano non vuole sentir parlare di squadra favorita: “Le qualità tecniche, se non sono supportate da grinta, intensità e rabbia agonistica, non servono a nulla. Se andiamo a giocare pensando di avere una squadra migliore e un maggior blasone perdiamo”.

Anche perché quella siciliana è una squadra molto valida: “Il Trapani, nonostante la classifica, è una squadra all’altezza della categoria – sottolinea Colantuono – L’anno scorso hanno fatto i play-off, quest’anno hanno avuto una stagione sfortunata. La loro classifica non è veritiera”.

Per quanto riguarda la formazione, anche a causa di squalifiche e infortuni, si va verso il ritorno al 4-3-3: Suagher ha recuperato e tra i convocati torna anche Ivan, ma saranno fuori causa Moras, Maniero, Greco e Salzano oltre a Romizi squalificato. Probabile che in difesa venga confermato Daprelà a sinistra con Tonucci, Capradossi e il rientrante Sabelli. A centrocampo sicuri del posto Basha e Macek, dubbi sul terzo uomo che potrebbe essere Brienza (con Parigini titolare) o Fedele (con Brienza spostato in attacco). In avanti Floro Flores e Galano sono inamovibili con Raicevic pronto a subentrare.

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