“Ishatr ha 4 anni, ha già subito cinque interventi chirurgici e dovrà subirne altri tre per ricostruire il legamento crociato e inserire delle protesi alle rotule a causa di un problema congenito. Questo intervento ha costi onerosi che superano i 6mila euro tra operazioni, radiografie, degenza e cure post-operatorie”. Il cartello-appello, posizionato vicino al salvadanaio per la raccolta fondi, non lascia spazio a interpretazioni. Il destino di questa piccola pitbull è segnato: o l’intervento di protesi o la morte.

Michele, il proprietario, lo sa benissimo e per questo, perché è deciso a non rassegnarsi, ha lanciato una campagna. Da solo non ce la fa, sebbene con o senza l’aiuto delle persone di buona volontà, è determinato a far operare la sua Ishtar. In rete ha preso a girare insistentemente la voce si tratti di un fake, una bufala, che sia tutto fasullo, così siamo andati a trovarlo. Le condizioni della piccola pitbull sono peggiori di quanto potessimo immaginare.

“Purtroppo è subentrato anche un fattore psicologico, il fatto di non potersi alzare, di non poter correre o solo camminare, l’hanno mandata in depressione. Ora dipende in tutto e per tutto da me, mangia solo dalle mie mani, per qualunque cosa devo intervenire io” ci ha detto il padrone.

Su facebook è nato il gruppo Una zampa per Ishtar dove è anche possibile seguire l’andamento delle donazioni sul conto corrente IBAN: IT51D0760105138262046762067 o sui vari raccoglitori distribuiti da Michele in alcune attività in giro per Bari.

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