Nel 2020 la depressione sarà la prima causa di malattia al mondo. Lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un dato preoccupante, come ci aveva confermato la professoressa Maristella Buonsante, direttore del Centro di salute mentale dell’area metropolitana della Asl di Bari, perché si tratta di un male che non risparmia nessuno.

Neppure i giovani, che crediamo immortali, sono immuni. E proprio la depressione sarebbe alla base del gesto estremo compiuto ieri notte da un giovane poco più che ventenne della provincia di Bari. Un bravo ragazzo, che da poco aveva trovato lavoro. Lo hanno trovato i familiari senza vita nella casa in cui viveva.

Si stavano facendo in quattro per aiutarlo in questo momento difficile, ma non c’è stato verso di salvarlo. Sì, perché quando scatta la molla, la decisione finale, ci aveva raccontato la professoressa Buonsante, c’è poco da fare.

E allora l’invito, costante, resta immutato: se avete problemi o conoscete qualcuno che ne abbia, non esitate a contattare uno psichiatra. I veri “pazzi” sono quelli che non lo fanno, pur consci di non stare bene.

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