Non riesce a trattenere le lacrime Morris, mentre pensa alla moglie Gaia e ai 5 figli, proprio domani il più piccolo compie 1 anno. Ed è da domani che finalmente avrà un tetto sotto cui vivere, insieme alla famiglia. La situazione disperata in cui hanno vissuto, al limite della sopravvivenza ha suscitato la commozione di quanti, fin da subito, non hanno esitato a dargli una mano, ciascuno nel limite delle proprie possibilità.

Tanti sono stati i gesti di solidarietà per aiutare questo giovane padre di famiglia offrendogli un lavoro o contribuendo alle spese iniziali per non fargli perdere la casa popolare in via Glomerelli, che oggi gli è stata consegnata. Abbiamo conosciuto Morris e Gaia quasi per caso più di un anno fa, durante quelle lunghissime ore di attesa al Comune, nel vano tentativo di essere ricevuti dal Sindaco o dagli assessori. È da allora che ci siamo occupati del suo caso documentando come, molto spesso, non ci sia differenza tra vivere e sopravvivere, e come la dignità di un individuo si riduca a uno stipendio da portare a casa.

Morris non ha ancora un lavoro stabile da garantire uno stipendio adeguato, che assicuri ai suoi 5 bambini quello che un padre non negherebbe mai a un figlio; ma dopo mesi in cui abbiamo dato voce alla sua precaria condizione, oggi possiamo dire che la sua storia si conclude con un lieto fine, un traguardo ma anche un punto di partenza, un inizio da cui ricominciare una nuova vita.

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