“Apprendiamo con piacere dai giornali che il presidente della Bari Multiservizi Francesco Biga ha portato le carte in Procura, anche se già il 5 settembre in Commissione Trasparenza, dopo le segnalazioni ricevute da diversi cittadini che avevano anche superato la prova, avevamo presentato la richiesta di chiarimenti sul concorso e chiedendo l’acquisizione del verbali”. Così il consigliere del Movimento 5Stelle Sabino Marco Mangano, dunque non si spengono i riflettori sulla municipalizzata e sul discusso concorso di cui tanti si è parlato nelle scorse settimane.

“Chi ci ha segnalato le anomalie – incalza Mangano – ha parlato di utilizzo dei telefoni, di una consegna ritardata dei questionari a tempo ormai già scaduto oltre che di un ambiente poco consono allo svolgimento della prova, considerando poi che i candidati hanno anche pagato 20 euro a garanzia del corretto svolgimento”.

“Mi auguro che nell’esposto presentato dal presidente venga allegata anche la lettera anonima ricevuta da noi consiglieri. Seppure anonima – spiega – con una semplice verifica sul sito della Multiservizi, si evince che le nomine di persone vicine alla Banca di Credito Cooperativo, presieduta dallo stesso Biga, sono state fatte. Fermo restando la legittimità di quelle nomine, ci poniamo un problema sull’opportunità o meno di effettuarle”.

“Poi ci sono un’altra serie di denunce, come la presenza del presidente Biga in azienda (nella lettera si parla di un paio d’ore a settimana, ndr), siamo in attesa di ricevere dei documenti dalla Multiservizi e verificheremo anche questo. In ogni caso apprendiamo dai giornali della volontà del presidente, anche se crediamo poco alla tesi del complotto contro l’azienda, la volontà dei consiglieri comunali è solo quella di far sì che le cose funzionino in maniera regolare”.

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