Potrebbe esserci l’affidamento dell’organizzazione della prossima edizione del Palio del Viccio 2018, alla base delle dimissioni dell’assessore alla Cultura del Comune di Palo del Colle, Bernardo Bottalico. A quanto pare la Giunta lo ha affidato direttamente ad un’associazione temporanea d’impresa, la stessa che si era occupata della stesura del progetto per il quale il Comune ha messo a bilancio 35mila euro all’anno per i prossimi tre anni, chiedendo alla Regione un contributo annuale di 25mila euro.

Così fosse sarebbe necessario un approfondimento, lo stesso che ha deciso di fare in vista del prossimo Consiglio Comunale l’esponente dell’opposizione, Antonio Amendolara (Forza Italia). Il consigliere avrebbe voluto visionare l’atto di giunta ed il relativo progetto, ma con grande imbarazzo da parte del responsabile del procedimento, Amendolara ha scoperto che non esiste né presso la ripartizione competente né più in generale al Comune.

Il consigliere riferisce che il progetto c’è, ma si trova su una pendrive personale del Sindaco e sul computer su cui è stato redatto. Gli animi si scaldano e interviene una pattuglia dei Carabinieri chiamata dal primo cittadino, che ad Amendolara aveva chiesto di presentare una formale richiesta scritta per poter visionare l’atto. Richiesta contestata da Amendolara, convinto che tra i diritti del consigliere comunale ci fosse anche quello di prendere visione degli atti.

L’imbarazzo cresce, fino a quando, sempre secondo quando ci viene riferito da Amendolara, il sindaco Anna Zaccheo non lo ha buttato fuori dalla sua stanza, dove si era introdotto dopo una quindicina di minuti di anticamera. Stanza in cui sarebbero stati presenti il responsabile del procedimento incriminato, il Sindaco e il segretario comunale.

“La situazione è particolarmente incresciosa – tuona il consigliere comunale – soprattutto perché si è deciso di affidare direttamente la gestione dei fondi pubblici per la gestione del Palio del Viccio allo stesso soggetto che si è occupato della stesura del progetto. Sono intenzionato ad andare fino in fondo e per questo presenterò un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica”.

Per quanto ci riguarda restiamo a disposizione delle persone che l’ingegnere Amendolara chiama in causa, con la speranza possano meglio precisare o meglio smentire quanto successo oggi e più in generale nell’assegnazione delle attività legate nelle prossime tre edizioni del più importante evento cittadino.

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