Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha discusso e approvato tre documenti che costituiscono altrettanti pilastri della programmazione degli enti locali:
· la manovra di riequilibrio/assestamento del Bilancio di Previsione 2017/2019;
· la verifica sullo stato di attuazione dei Programmi contenuti nel DUP 2017/2019;
· il Documento unico di programmazione – DUP 2018/2020.

La caratteristica perentorietà dei termini prevista dall’art.193 del D.Lgs 267/2000, ha posto in prima linea l’esigenza di discutere e approvare la manovra di riequilibrio/assestamento. Le variazioni complessivamente apportate al Bilancio di Previsione 2017/2019, relative sia alla parte entrata sia alla parte spesa, garantiscono il pareggio finanziario, il rispetto degli equilibri corrente, in conto capitale e complessivo, nonché il rispetto del saldo di finanza pubblica per ciascuna delle tre annualità del bilancio.

Per il 2017 la manovra di riequilibrio, che tiene conto della verifica puntuale delle entrate e delle spese come pure delle numerose segnalazioni pervenute dalle diverse direzioni comunali, ammonta complessivamente a 23 milioni 185mila 122 euro, toccando sia la parte corrente sia quella in conto capitale del bilancio.

La parte più significativa della manovra è derivata dall’esigenza di riprogrammare una serie di spese, sia correnti sia in conto capitale, attraverso l’applicazione dell’avanzo di amministrazione accantonato, vincolato e destinato come risultante dal Rendiconto di gestione 2016. Rilevante anche la previsione di entrate correnti e in conto capitale con vincolo di reimpiego, alle quali è corrisposta la previsione di pari importo nella parte spesa.

Ammontano, invece, a circa 2 milioni 500mila euro le maggiori dotazioni di spesa corrente assegnate alle diverse direzioni comunali che ne hanno manifestato esigenza, alle quali si è fatto fronte con le maggiori entrate correnti algebricamente determinate ma soprattutto con risparmi di spese di funzionamento rilevate a seguito di una puntuale ricognizione.

Tra le novità più rilevanti spiccano i 500mila euro assegnati alla Cultura, di cui 300mila di trasferimenti per finalità culturali e 200mila euro di spese per attività di marketing territoriale, e 1 milione 300mila euro assegnati al Welfare, di cui 400mila per prestazioni diverse in campo sociale e 900mila per interventi sociali in favore dei minori che si aggiungono alle dotazioni (altri 900mila), già presenti in bilancio, frutto dell’accordo tra ANCI e ministero dell’Interno che riconosce ai Comuni che accolgono i migranti richiedenti protezione sul proprio territorio un contributo pro capite (per migrante) pari a 500 euro da investire senza vincoli di destinazione.

Queste risorse il Comune di Bari che ha deciso di destinarle agli interventi sociali attraverso il finanziamento del servizio di accoglienza a bassa soglia presso i moduli abitativi della Croce Rossa Italiana, in via di Maratona, delle case di comunità destinate alle persone senza dimora e sottoposte a sfratto esecutivo con l’ampliamento di ulteriori 120 posti letto, del centro di accoglienza notturna per adulti in difficoltà, di un servizio sperimentale di home maker integrato SEMI in favore di minori con disabilità e del servizio Unità di strada che comprende il PIS e l’equipe di contrasto alle dipendenze da droga, alcol e gioco.

“Si tratta di tre prestigiosi traguardi realizzati in un solo giorno grazie al senso civico dell’intero Consiglio – commenta l’assessore al Bilancio Alessandro D’Adamo – che in una mini maratona ha assicurato il rispetto dei termini fissati dal legislatore al 31 luglio di ogni anno e creato i presupposti per una fluida gestione amministrativa per l’anno 2017 e per i successivi. Sono molto soddisfatto per un’impresa senza precedenti: ringrazio tutti i consiglieri comunali presenti in aula per il senso civico e la costruttiva dialettica che ha caratterizzato la seduta consiliare, il presidente del Consiglio Pasquale Di Rella per l’autorevole direzione dei lavori e i colleghi assessori, nonché il direttore di Ragioneria Giuseppe Ninni”.

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