Con la delibera numero 70 dell’11 maggio scorso, la Giunta comunale di Palo del Colle ha affidato un incarico legale di 3.500 euro all’avvocato Vito Massaro. Il legale avrebbe dovuto difendere in Tribunale il Comune contro la citazione di un cittadino. Danni in seguito ad allagamenti in un terreno in contrada “Inziteto”.

Il condizionale è d’obbligo, perché il professionista ha comunicato ufficialmente all’Amministrazione di rinunciare all’incarico, ricevuto con i voti di tutta la giunta, Sindaco compreso. La faccenda ha creato diversi imbarazzi a Palazzo San Domenico, perché l’avvocato Massaro è stato collega di studio dell’assessore alla Trasparenza, Anticorruzione e Contenzioso, Maria Alberga ai tempi del praticantato. Con lo studio in cui esercita l’avvocato Massaro, poi, collabora anche il presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Giannicola Cuscito. C’è di più, Massaro, di Cuscito è anche testimone di nozze.

Dopo l’ordinanza non autorizzata dal primo cittadino, per cui è stata deliberata l’istituzione di una Commissione d’inchiesta, e la sedia pieghevole utilizzata per occupare i posti auto per gli elettori alle primarie, il PD palese scivola ancora. “Abbiamo dato l’incarico a un professionista preparato, che avrebbe garantito una difesa impeccabile per l’ente – spiega l’avvocato Maria Alberga, assessore alla Trasparenza, Contenzioso e Anticorruzione – un avvocato che conosco per aver fatto con lui praticantato nello stesso studio e quindi non ho avuto alcuna remora a votarlo in Giunta. Il collega ha rifiutato e quindi nulla questio”. Un’astensione in quella votazione sarebbe stata la pietra tombale sulla vicenda e nessuno, neppure tra i banchi dell’opposizione avrebbe potuto ridire nulla. Opposizione che ieri sera ha tirato fuori la patata bollente per bocca dei consiglieri Antonio Amendolara, Anna Cutrone, Domenico Conte e Vito D’Agostino.

Qualcosa da dire, invece, ci sarebbe, soprattutto per le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio comunale, Giannicola Cuscito. “Non sapevo della consulenza affidata all’avvocato Massaro, di uno studio col quale collaboro e mio conoscente personale – spiega il presidente della massima assise comunale – se non quando ho letto la delibera. Si tratta tuttavia di una questione di opportunità e sarebbe stato meglio evitare la cosa”.

Lo pensiamo anche noi come Cuscito, ed evidentemente lo ha pensato anche qualcun altro, tanto che l’avvocato Massaro, professionista validissimo, le cui doti non sono in alcun modo in discussione, ha deciso di fare un passo indietro. Strano sarebber se prima della delibera il legale non fosse stato avvisato della volontà dell’ente di assegnargli l’incarico. Vorremmo evitare strumentalizzazioni e quindi ribadiamo che in questa storia non è stato commesso alcun reato. Lungi da noi pensare, poi, che possa esserci stato alcun vantaggio per gli amministratori pubblici, ma non possiamo esimerci dal sottolineare come lo stesso, giustamente superato dalla rinuncia, sarebbe stato particolarmente inopportuno.

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