Non accennano a diminuire le polemiche e il malcontento che si stanno scatenando intorno al G7. Quello che avrebbe dovuto essere un evento finalizzato anche a incrementare il commercio e l’economia delle attività baresi, promuovendo le risorse del territorio, rischia di diventare occasione di sperpero del denaro che poteva essere impiegato diversamente.

Questa volta ci riferiamo ai 15 mila euro che sono stati spesi per i fuochi d’artificio che ieri hanno illuminato il lungomare di Bari, spettacolo pirotecnico a cui gli stessi baresi non hanno assistito come ben evidente nella foto che parlano chiaro. Quello che gli esercenti non si spiegano è come sia possibile che i loro soldi vengano spesi, o sprecati, per iniziative che non coinvolgono il pubblico. Quando invece sarebbe stato più adeguato utilizzare le stesse risorse, compresi quei 15 mila euro, per sollecitare l’intero commercio barese, dal centro alle periferie.

Le lamentele arrivano anche dalle diverse voci della politica d’opposizione, a cominciare dal M5S: “Il commercio barese esplode grazie all’intervento della Camera di Commercio in grado di assicurare solo fuochi fatui e ringrazia la stessa per le numerose azioni a tutela del commercio storico locale” sottolineano ironizzando i consiglieri Mangano e Colella.

In totale disaccordo anche il Capogruppo di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale Filippo Melchiorre che dichiara:”Bari eccelle per l’indice di mortalità aziendale infantile in Italia, cioè per il numero delle aziende morte dopo un anno rispetto a quelle nate. Sarebbe stato più giusto erogare fondi a favore dei commercianti e dei suoi lavoratori oggi in fortissima crisi”

 

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