Parco Lama Balice, gli attivisti ed il portavoce comunale del M5S Sabino Mangano hanno effettuato un sopralluogo, quello che n’è emerso è l’inerzia degli enti preposti, visto lo stato di cose: “Chiederemo formalmente un incontro pubblico e il successivo tavolo di lavoro con il nuovo presidente del Parco, il Consigliere Muolo – ha detto Mangano – al quale illustreremo le problematiche rilevate nel tempo dai cittadini”.

A distanza di tre mesi dall’iniziativa analoga precedente, durante la quale già si vedevano le tracce lasciate dagli animali selvatici, la situazione è ancora la stessa, dicono gli attivisti. Con tutti i soldi spesi per il G7, questa l’amara constatazione, non si riescono a trovare pochi euro per sistemare le recinzioni del parco.

“Nulla è cambiato, dalle già note carcasse di auto – ha ricordato il consigliere di opposizione – alle reti divelte che favoriscono la fuoriuscita dal Parco di gruppi di cinghiali che tutt’oggi causano forte disagio e pericolo per gli abitanti residenti, oltre a poter essere investiti dalle auto in transito”.

“Per eventi come il G7 – ha concluso Mangano – si spendono 15mila euro per ampliare l’URP prelevandoli dal fondo di riserva, mentre non si riescono a trovare poche migliaia di euro per una recinzione e messa in sicurezza”.

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