“Insieme ai colleghi del centro destra in consiglio comunale, tempo fa, abbiamo proposto un regolamento ad hoc che disciplinava orari di apertura e localizzazione dei centri scommesse per evitare il sorgere di una sala giochi a pochi passi, per esempio, dalla scuola elementare Clementina Perone, sotto il nuovo ponte Adriatico, o nelle vicinanze dell’istituto superiore Giulio Cesare a San Pasquale, o di fronte al tribunale civile a pochi metri dalla Principessa di Piemonte”. Il consigliere comunale di opposizione Filippo Melchiorre interviene dopo l’operazione Reset messa a segno dalle Forze dell’Ordine.

“La maxioperazione della Polizia nelle sale gioco in diverse città italiane, tra cui anche a Bari – prosegue Melchiorre – finalmente ha messo in luce un problema che Fratelli d’Italia–An ha denunciato, in passato, in numerose occasioni: il mancato rispetto in diversi quartieri del capoluogo pugliese della norma che prevede la distanza minima tra i luoghi sensibili come scuole, chiese, centri sportivi, ospedali, e i centri scommesse”.

“I centri scommesse – commenta amaramente – negli ultimi anni, sono spuntati come funghi, senza che nessuna Istituzione si preoccupasse di censirne le distanze dai luoghi sensibili disponendo controlli in merito. E così dal blitz della Polizia è emerso ciò che temevano: minorenni che frequentavano sale gioco vicino alle loro scuole, mancanza di autorizzazioni, scommesse clandestine e riciclo di denaro”.

“A Bari e provincia – conclude Melchiorre – secondo il recente rapporto dell’osservatorio ‘Insieme contro l’azzardo’, vi è una capillare diffusione di scommesse, slot machines, videopoker e vendite di gratta e vinci di qui l’invito a vigilare attentamente su questo problema: la ludopatia è una patologia da dipendenza che può insorgere rapidamente tra i giovani e gli adulti”.

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