Quella di ieri è stata una giornata ricca di riunioni istituzionali per gli avvocati e i consiglieri comunali che ormai da mesi stanno contrastando l’ipotizzato trasferimento della Sezione Lavoro da Bari a Modugno, come riferito in una nota dal consigliere comunale di Impegno Civile per Bari Giuseppe Carrieri.

Si è cominciato – scrive – alle ore 13.00, con l’incontro tra una delegazione di avvocati lavoristi (tra cui l’ex presidente dell’Ordine Stefanì e l’avv. Triggiani), me e i colleghi consiglieri comunali Melchiorre e Romito e il sindaco di Bari Antonio Decaro, il quale ha esposto le azioni messe in campo con la Prefettura e l’Agenzia del Demanio per reperire altro immobile dove allocare aule di udienza e cancellerie necessarie a sopperire al sovraccarico del Tribunale Civile di Via Crispi per il prossimo accentramento delle cd. sezioni distaccate civili. Immobile che peraltro il Comune di Bari non ha nella propria disponibilità, poiché la scuola Principessa di Piemonte (adiacente il tribunale) è attualmente utilizzata da ben 13 classi di studenti”.

Si è proseguito poi alle ore 15.00 – prosegue Carrieri – con l’incontro tra alcuni avvocati lavoristi (tra cui l’avv. Luca Troisi, consigliere municipale), me e l’On. Francesco Paolo Sisto, il quale ha assicurato il proprio impegno a ricercare soluzioni alternative al trasferimento a Modugno e l’immediata predisposizione di interrogazioni alla commissione parlamentare competente anche per verificare la legittimità del prospettato trasloco a Modugno”.

La giornata si è infine conclusa alle ore 19.00 – aggiunge il consigliere – con l’incontro tra il Presidente dell’AIGA Avv. Tartaro, me, il collega consigliere Picaro e il sottosegretario di Stato al lavoro Sen. Cassano, che ha immediatamente contattato il sottosegretario alla Giustizia per rappresentare tutte le criticità dell’ipotizzato trasferimento di un pezzo della giustizia barese a Modugno e ha richiesto una migliore disamina dell’intera questione al fine di non gravare l’intera comunità forense barese di tutta una serie di problematiche logistiche conseguenti al decentramento della giustizia del lavoro”.

L’auspicio, ora”, conclude Carrieri, “è che anche attraverso l’iniziativa politica degli esponenti parlamentari baresi, possa trovare adeguata soluzione una problematica sentitissima da centinaia di avvocati baresi e che possano essere reperiti sul territorio comunale immobili dello Stato ristrutturabili e destinabili prontamente a uffici giudiziari. E al riguardo i consiglieri comunali di centrodestra hanno individuato da tempo gli edifici dell’ex Tribunale Militare e dell’ex Circolo Ufficiali, che ben potrebbero sopperire alle emergenze dell’edilizia giudiziaria barese”.

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