Angelo Nicassio, 33enne di Adelfia, era un ragazzo diventato uomo indossando la divisa dell’Aeronautica. Oggi è sergente e pur non essendo un pilota vola con le Frecce Tricolori. Insieme al resto della Pattugli acrobatica è atterrato all’aeroporto di Gioia del Colle tre giorni fa.

A lui e ad un altro nutrito gruppo di specialisti meccanici, spetta il compito di assicurare ai piloti che il velivolo sia sempre al massimo delle sue possibilità. Controlli specifici, più volte al giorno. Il suo è principalmente quello di badare al propulsore e all’impianto del carburante. Per la squadra il sergente Nicassio è “Angelo 40”, perché in sella alla bicicletta, la sua passione, non scende sotto i quaranta all’ora.

Angelo Nicassio è la dimostrazione concreta di quanto sia necessario inseguire un sogno, mettercela tutta, provarci e riprovarci piuttosto che alzare bandiera bianca alla prima difficoltà. Farlo, indipendentemente da dove si provenga e da quanto duro sia il percorso.

Oggi pomeriggio, quando con la testa in alto e la bocca aperta assisterete alla spettacolare esibizione delle Frecce Tricolori, riservate un applauso anche per lui e per il resto della squadra, complessivamente un centinaio di persone. Abbiamo incontrato il sergente Nicassio prima del decollo delle Frecce in direzione di Giovinazzo, dove ieri è stato inaugurato un monumento dedicato all’Aeronautica Militare.

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