Il G7 spacca i vigili urbani. Tutto nasce dall’accordo sulle condizioni di lavoro previste durante il summit internazionale. Un’intesa prima firmata da tutti i sindacati ma poi “rinnegata” da alcune sigle con la proclamazione di un’assemblea nel pieno dei lavori del G7.

Pare, infatti, che almeno inizialmente non fossero previsti fondi aggiuntivi per gli agenti impiegati nel garantire viabilità e sicurezza tra l’10 e il 13 maggio. Eppure c’era una massiccia richiesta di risorse da mettere in campo per garantire la continuità dei servizi 24 ore su 24 con una forza costante di 200 unità, pari a 440 unità al giorno divise nei vari turni.

Dopo una serie di serrati confronti, i sindacati di polizia hanno trovato un’intesa con l’Amministrazione che ha deliberato lo stanziamento di circa 100mila euro aggiuntivi. Non certo l’accordo migliore possibile ma sicuramente una buona notizia considerando che a livello statale, pare, non sia arrivato un solo euro in più. Eppure parliamo di una situazione decisamente fuori dall’ordinario.

Il 9 maggio, però, arriva la doccia fredda: Cgil, Cisl, Usb e Sulpm hanno annunciato un’assemblea sindacale straordinaria per venerdì 12 maggio, data clou del summit internazionale. Motivo? La “facoltà di adesione libera ed individuale allo straordinario dal 10 al 13 maggio”.

Una data, forse, poco opportuna. Si tratta in sostanza di parlare degli straordinari del G7 in pieno G7. E infatti non tutti sono d’accordo: Uil Fpl e Csa, in primis, non compaiono nel documento che annuncia l’assemblea e, a quanto pare, sarebbero contrari a questo modus operandi. Con loro la maggior parte dei lavoratori che contestano una scelta quantomeno poco chiara.

Gli stessi agenti, infatti, intendono garantire responsabilmente, del resto come sempre, tutti i servizi correlati al G7 per assicurare la sicurezza pubblica insieme alle altre forze dell’ordine.

Intanto il sindaco Antonio Decaro non ha perso tempo ed è già ripartito in contropiede dicendosi da un lato “dispiaciuto” per la decisione dei sindacati ma dall’altro irremovibile nel rinviare l’assemblea alla prossima settimana.

“Non vi nascondo il mio rammarico per questa iniziativa – scrive il primo cittadino – che potrebbe portare inevitabili disagi in un momento nel quale lo sforzo organizzativo dell’amministrazione è fondamentale per la buona riuscita del vertice. Nella stessa data dell’assemblea tutto il personale della Polizia locale sarà impegnato a tutela della pubblica incolumità e del regolare svolgimento dell’evento”.

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1 COMMENTO

  1. Bene ha fatto il sindaco ad impedire l’assemblea sindacale, anche se obbligare a lavorare dieci ore al giorno non è proprio democratico. Certo che salta subito agli occhi la differenza di trattamento tra due realtà comunali: l’Amtab minaccia uno sciopero ed ottiene addirittura un nuovo accordo aziendale. I Vigili, al contrario, minacciano (diciamo così) un’assemblea e vengono presi a calci. Non è che il buon sindacalista Michele Lepore dell’Amtab potrebbe provvisoriamente trasferirsi?

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