L’aula della Camera ha finalmente approvato l’equo indennizzo per la Polizia Locale, come pure il rimborso le spese per degenza dovuta a causa di servizio. Il Governo ha infatti presentato l’emendamento al decreto sicurezza che prevede l’allargamento dei benefici ai vigili urbani, pur tuta via senza prevedere la pensione privilegiata. Gli oneri previsti sono stabiliti in 2,5 milioni l’anno dal 2017. La proposta di modifica ha avuto il via libera dalla commissione Bilancio.

Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha così commentato: “Il giorno della festa di San Sebastiano avevo preso un impegno, a nome di tutti i sindaci d’Italia, nei confronti degli operatori di polizia municipale. Oggi, grazie alla collaborazione dell’Anci con il Governo, possiamo mantenere quell’impegno e assicurare ai nostri vigili urbani, oltre 500 in servizio a Bari, il giusto riconoscimento rispetto al loro lavoro e ai tanti rischi a cui sono esposti durante le operazioni di pubblica sicurezza in cui sono costantemente impegnati. Gli agenti di polizia municipale sono, infatti, soggetti agli stessi rischi che corrono gli operatori delle altre forze di polizia. In giornate come questa è ancora più importante ricordare le attività in cui i vigili urbani sono coinvolti quotidianamente e il ruolo che svolgono di presidio costante della città e primo riferimento per i cittadini anche in situazioni di emergenza”.

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  1. Alla domanda del comandante: a chi la vittoria? Rispondevano: a noi! gli Arditi nella prima guerra mondiale, urlato come sfida e per infondersi coraggio, poi ripreso dal regime fascista. Alcuni sindacati attuali, pronti a salire sul carro dei vincitori, gridano: Vittoria! Vittoria! quando fino a ieri hanno considerato i Vigili come impiegati con la divisa.
    Tolta l’enfasi o come si dice a Bari ” l’ fronz ” rimane una minestrina appena tiepida che ripara, solo parzialmente, a una sciocchezza del governo Monti. Al netto dei toni trionfalistici, significa che se un uomo o una donna della polizia municipale, durante il servizio, subisce un infortunio, le spese di degenza non se le paga da solo (bontà loro). Se poi all’infortunio consegue una malattia o un danno fisico permanente, è riconosciuto un indennizzo, che di equo ha solo la parola. L’emendamento al decreto sulla sicurezza, cui si dovrebbero apportare dei correttivi, vorrebbe essere un contentino per la categoria, tirata per i capelli in competenze di ordine pubblico che gli sono né riconosciute a priori, né pagate al pari dei poliziotti. Qualcuno dice che è una falsa vittoria, ma ai Vigili basta solo un grido!

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