“La Direzione Generale Amtab ha sottoscritto e applicato un accordo peggiorativo con le altre organizzazioni sindacali”. Cisas e Confail bocciano il testo firmato dalla municipalizzata barese con Cisal, Cisl e Ugl e annunciano lo sciopero.

Alla manifestazione, indetta per sabato 18 marzo dalle 8.30 alle 12.30, aderiranno anche i lavoratori di Uil e Cgil. È stata anche organizzata una manifestazione pacifica con un corteo che sfilerà in corso Vittorio Emanuele e piazza Libertà a partire dalle 9.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe la decisione di non riconoscere nessuna retribuzione a tutti quei dipendenti che hanno scioperato lo scorso 13 febbraio: “l’assemblea era stata erroneamente definita retribuita perché concessa ai sensi del comma 1 dell’articolo 11 del CCNL autoferrotranvieri – spiega l’azienda in una nota – nessuna retribuzione verrà riconosciuta a chi ha partecipato”.

Ma i punti di disaccordo sono tanti: le assenze per malattia, la presenza effettiva per la legge 104 e la donazione del sangue, il ripristino dell’indennità relativa all’evitato sinistro, la trasformazione di una parte della retribuzione accessoria in buoni pasto e per ultimo, ma non meno importante, le condizioni pessime, al limite della sicurezza e della legalità, in cui i dipendenti sono costretti a lavorare sia in officina sia sugli autobus.

“Il Direttore generale Lucibello prima autorizza secondo la legge e dieci giorni dopo fa marcia indietro senza una valida motivazione – attacca Michele Lepore, segretario provinciale Cisas – Tutti i lavoratori sono stanchi delle porcherie che ci sta propinando. Siamo pronti allo scontro frontale”

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