Una foto di Gaetano Di Liso

Aveva già fatto sentire la sua voce raccontando la sua storia di emigrato barese a Dublino, in Irlanda. È uno dei centinaia, forse migliaia, di giovani italiani che cercano all’estero quello che il proprio paese non offre: l’opportunità di costruirsi una vita, un futuro.

Gaetano Di Liso, avvocato originario di Palo del Colle, torna a parlare e lo fa per rispondere alle dichiarazioni poco opportune (usiamo un eufemismo) del ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Pubblichiamo la sua lettera integrale.

“Sig. Perito agrario Poletti (eh si, in un Paese che richiede la laurea anche per servire caffè in un bar, Lei e’ l’ennesimo caso di non laureato che raggiunge poltrone d’oro, vertici di rappresentanza delle istituzioni e stipendi pazzeschi), ho dato un’occhiata al suo curriculum e le garantisco che lei non verrebbe assunto neanche all’Arlington Hotel della mia Dublino a servire colazioni come io, giovane avvocato laureatomi in Italia, ho fatto per pagare le spese di sopravvivenza in un Paese straniero che mi ha dato una possibilità che il Suo Paese mi ha negato. 

Lei, ministro del lavoro, il lavoro non sa neanche cosa sia, lei che non ha lavorato neanche un giorno della sua vita (il suo cv parla chiaro). Lei, che si rallegra di non avere tra i piedi gente come me, non ha la piu’ pallida idea di quanto lei sia un miracolato. Lei non sa, perito agrario Poletti, che dietro ogni ragazzo che si trasferisce all’estero, ci sono una madre e un padre che piangono QUOTIDIANAMENTE la mancanza del figlio, c’e’ una sorella da vedere solo un paio di volte all’anno, degli amici da vedere solo su “facetime” e i cui figli probabilmente non ti riconosceranno mai come “zio”, c’e’ una sofferenza lancinante con la quale ci si abitua a convivere e che diventa poi quasi naturale e parte del tuo benessere/malessere quotidiano.

Il Suo, perito agrario Poletti, e’ un paese morto, finito, senza presente ne’ tanto meno futuro e lo e’ anche per colpa sua e di chi l’ha preceduto. Chi e’ Lei per parlare a noi, figli e fratelli d’Italia residenti all’estero, con arroganza, con spocchia, con offese e mancando del più basilare rispetto che il suo status di persona, oltre al suo status di ministro, richiederebbe?! O forse pensa che le sue pensioni d’oro, i suoi stipendi da favola possano consentirle tutto questo nei confronti di ragazzi, in molti casi più titolati, preparati e competenti di lei?!
Ha mai provato a sostenere un colloquio in inglese? Ha mai scoperto quanto bello, duro e difficile sia conoscere tre lingue e lavorare in realtà multiculturali? Ha mai avuto la sensazione di sentirsi impotente quando le parlano in una lingua che non e’ sua e ha difficoltà a comprenderla al 100%? Questo lei, perito agrario Poletti, non lo sa e non lo saprà mai. E’ per questo che il suo ego le permette di offendere 100.000 ragazze e ragazzi che l’unica cosa che condividono con lei e’ la cittadinanza italiana.

Lei e’ l’emblema di una classe politica e partitica totalmente sconnessa con la realtà, totalmente avulsa dal tessuto sociale che le porcate sue e dei suoi amici “compagni” hanno contribuito a generare. Io, e gli altri 99.999 ragazzi che siamo scappati all’estero dovremmo essere un problema che dovrebbe toglierle il sonno, lei dovrebbe fare in modo che questa gente possa tornare a casa, creare condizioni di lavoro e di stabilita’ economica che possano permettere a 100.000 mamme di non piangere più per la lontananza dei figli.

Lei, perito agrario Poletti, padre dei voucher e del precariato, e’ il colpevole di questo esodo epocale e quasi senza precedenti di questa gente che lei vorrebbe fuori dalle palle.
Si sciacqui la bocca, perito agrario Poletti, prima di parlare di gente che parla piu lingue di lei, che ha avuto il coraggio di non accontentarsi, e di cercare altrove ciò che uno stato che fa davvero lo stato avrebbe dovuto garantire al proprio interno.

E si tolga rapidamente dai coglioni per favore, prima lo farà e prima questo paese, visto dalla fredda e super accogliente Irlanda, sembrerà più bello e gentile. Firmato da uno di quelli che lei vorrebbe fuori dalle palle”.

Gaetano Di Liso

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82 COMMENTI

  1. Poletti è senza dubbio un esperto ignorante,un bovaro come lui stesso si è definito in TV, ma grave responsabilità hanno coloro o colui che lo ha nominato ministro la prima e la seconda volta. In Italia evidentemente l’ignoranza premia! marisa Comitato contro Sprechi e Privilegi

  2. Una volta si favoriva l’emigrazione dei poveri e insieme anche dei delinquenti, mentre oggi si mandano via i più bravi e gli onesti. In questo modo si favorisce una società di mediocri, incapaci di protestare e, finanche di pensare. A questo punto anche un perito agrario diventa un genio. Dispiace per lei, dott. Di Liso, ma in Italia vanno di moda corrotti e delinquenti.

  3. Io dopo 10 anni in olanda sono tornata a Casa e nulla è cambiato. La stessa crisi e la stessa spocchia dei nostri politici ignoranti e leggeri nel parlare. L unica differenza è che prima parlavano in politichese perché nascevano e morivano politici adesso pensano di convincerci di essere uno di noi e si permettono di essere anche accessibili ai linciaggi più ovvi con frasi infelici come “barboccioni” e “tolti dalle palle”. Riprendiamoci la politica, il nostro paese e la nostra dignità.

  4. Hai fato bene di andere fuori perche un paese pieno di corrotti e delinguenti politici non puo dare un futuro per citadini… pero non devi piangiere come un piccolo figlio della madre 😉 mascio stai forte

  5. A una lettera di risposta a un “ministro inpreparato e arrogante come il sig. Poletti” non servono commenti, la foto che lo ritrae seduto al tavolo insieme a Buzzi e compagni ci spiega che tipo di ministro è il sig. Poletti. I miei complimenti al Dott. Di Liso per la Sua chiara sincera è onesta risposta ………………………………Francesco Colamonico

  6. Manfredi, è un processo che va avanti almeno dagli anni 80 quando sono venuto a Bari per la prima volta e ho pianto per i tanti giovani laureati che facevano i bagagli e se ne andavano al nord. Ora non basta nemmeno più il nord, bisogna andare in Irlanda. Tanto di cappello al dott. Di Liso per aver avuto il coraggio di dire le cose come le vede

  7. Il agrario poletti si deve vergognarsi assieme con i suoi amici ignoranti che hanno portato Italia in fallimento ! Dt DI LISO lei ha completamente ragione ma purtroppo Italia il paese più bello nel mondo è tutta corrotta !

  8. a me personalmente dispiace piu per noi che siamo rimasti qui a subire le magagne di questi esseri ke hanno mandato in rovina l’italia e gli italiani. Se avessi avuto la possibilità per partire e andare all’estero per crearmi un futuro, una vita, lo avrei fatto anche io, perchè qui più sei onesto e più la prendi in quel posto, e parlo per esperienza personale.

  9. Eh si io sono un altro esempio di emigrata che Poletti non vorrebbe tra le palle. Dopo i miei studi in biotecnologie, ho passato qualche mese in Inghilterra per imparare la lingua pensando che sarebbe stato poi più facile trovare un lavoro. Dopo 4 mesi ci sono tornata nel mio magnifico paese e dopo mille CV mandati in tutta italia mi sono resa conto che non avrei avuto futuro.. Ho cominciato a mandare il mio CV all’estero e dopo nemmeno un mese mi sono trovata in Svizzera per finalmente il mio primo colloquio di lavoro che è sfociato in due offerte di dottorato. Non mi sembra vero, avevo la possibilità di scegliere, io che vengo da un paese dove non si può scegliere dove avere un lavoro qualsiasi è già una grande fortuna, dove hai la sensazione di dover ringraziare sempre qualcuno.. Non ero abituata ero quasi imbarazzata e incredula ma con grande entusiasmo e responsabilità ho fatto la mia scelta, ho SCELTO cosa fare del mio futuro.
    Dopo 5 anni di dottorato ho dovuto riscegliere se continuare la carriera accademica o spostarmi nel settore privato, ho SCELTO la seconda opzione e credetemi anche se si pensa che trovare un posto nel farmaceutico in Svizzera sia facile, beh non è così, è stato un periodo difficile, ho dovuto riniziare daccapo, ho fatto degli stage, dei corsi e finalmente il primo contratto in una start up e infine un posto da Merck una delle aziende più grandi al mondo. Ma anche se è stato difficile questo paese mi ha dato la possibilità di fare esperienza di ricostruire la mia carriere, mi ha dato la possibilità di SCEGLIERE..adesso lavoro con persone meravigliose di tutte le nazionalità, in un posto dove la gerarchia non esiste dove il vice-presidente si incavola se non gli do del tu.
    Io non credo di essere un cervello in fuga e tantomeno penso che i giovani italiani rimasti nel mio magnifico paese siano mediocri, io semplicemente ho scelto di avere più possibilità di non accontentarmi e dopo quasi 8 anni in Svizzera, dopo 8 anni lontana dalla mia famiglia e dal mio piccolo paese del sud italia che qui tutti mi invidiano, sono contenta di aver scelto e purtroppo anche se ogni tanto mi sfiora l’idea di tornare, penso a quello che mi attenderebbe, un lavoro precario e non soddisfacente, la gerarchia, la non possibilità di fare carriera o di farla molto lentamente, la paura di non arriverà a fine mese e l’idea mi passa caro Poletti per colpa delle persone mediocri come lei che non sanno fare il proprio lavoro, che non hanno mai fatto esperienza, che si sono trovato “per caso” al momento giusto nel posto giusto.. Io nel mio paese non ci torno finché la vostra mediocrità e non quella dei miei giovani connazionali (perché loro non sono mediocri) mi rappresenterà..
    Tanta buona fortuna
    Rosanna

  10. Caro collega,
    Ho ancora le lacrime agli occhi. Non ti vorrei come avversario in un’aula di udienza.
    Ti prego, trova il modo di tornare nel… Tuo Paese. Abbiamo bisogno di ragazzi come te.
    Complimenti a te e ai tuoi genitori con cui condivido…la lontanza.
    Peppino Barile
    Bari

  11. In un Paese dove si da il Ministero della Pubblica Istruzione ad una sindacalista con la terza media che si spaccia per dottoressa, si eleva al rango di ministro e Segretario di Stato gente usa a mentire pubblicamente, non meraviglia che un perito agrario (con tutto il rispetto che spetta a chi possiede quel titolo e fa quel mestiere) dica cazzate a nastro, confortato anche dal precedente della signora Fornero. Ma trovo pochissimi che si scandalizzano di questo. E’ vero che siamo abituati a odontotecnici che si spacciano per dentisti, infermieri che si spacciano per medici, anche medici che si credono Dio non mancano. Ci hanno propinato per anni il mago Otelma, ora sarà presto il periodo degli oroscopi. Il governo Renzi ha introdotto la storiella di Stato, purtroppo senza premi per chi indovinava quali erano le cazzate e quali no. Abbiamo già due famiglie che piangono le loro figlie, una uccisa a Parigi e una uccisa a Berlino, colpevoli di essersi laureate e di non trovare lavoro in Italia. Non meritavano forse più loro di andare al posto della Maria Elena e della Valeria?

  12. Bravo Avvocato, questa è la più bella tesi di Laurea da 110 lode e plauso. COMPLIMENTI

  13. POLETTI SI DEVE DIMETTERE CON UNA PENSIONE DI 1300 EURO AL MESE!!!! ALTRIMENTI NON C’E’ UN MINIMO DI GIUSTIZIA IN ITALIA UNA MAMMA CON FIGLIO LAUREATO ALL’ESTERO!!!!

  14. Questo giovane grida il suo dolore di emigrato a noi Italiani che abbiamo permesso ad una classe politica senza onore di distruggere e devastare tutti i buoni diritti che i giovani sperano di trovare nel proprio Paese. Mi associo al Suo grido di dolore e lo ringrazio per il grande coraggio avuto.! Con affetto e vicinanza. Angelo galliano

  15. POLETTI SI DEVE DIMETTERE CON UNA PENSIONE DI 1300 EURO AL MESE!!!! ALTRIMENTI NON C’E’ UN MINIMO DI GIUSTIZIA IN ITALIA! UNA MAMMA CON FIGLIO LAUREATO ALL’ESTERO!!!!

  16. Giusto tutto,però lasciamo stare i vari periti agrari,geometri,ragionieri…etc altrimenti ci mettiamo allo stesso piano del paletti.
    Auguri a tutti

  17. Ragazzo sei grande! Questo paese merita i Poletti e i figli dei Poletti, non i nostri! Vi abbiamo cresciuti con valori come la gistizia,la lealtà e l’onestà e quelllo spirito di sacrificio necessario per affermare le vostre capacità e realizzare le vostre aspettative. Poi vi abbiamo visto partir via con quelle valigie colme e pesanti come le vostre speranze che sono poi le nostre di vedervi scappare e non fare la nostra stessa fine, quella di essere calpestati ogni giorno da mediocri come Poletti, incapaci ignoranti presuntuosi che ti guardano dall’alto del podio conquistato con l’astuzia di fottere l’altro, quello bravo a scuola che tuttto sapeva e tutto sa, ma che intanto non ha saputo fare soldi e rubare il futuro ad una Nazione.Vi abbiamo lasciato andare col sorriso in viso e le lacrime nel cuore, come madri e padri che lasciano scappare i figli da un lager senza speranza, lo stesso in cui sono costretti a restare mortificati ogni giorno dalle foto postate da quei fottitori fieri di mostrarsi accanto a quelle facce mediocri dei loro figli, mentre noi siamo costretti a vedere quelle dei nostri attraverso sckipe. Una cosa è certa no,i la generazione degli ideali uccisi, speriamo ancora che le cose cambiano, ma non per farvi tornare, di quello abbiamo paura, la nostra speranza è che ci possano essere figli e genitori più felici.
    Buon Natale.
    Fm una mamma che piange

  18. si abbiamo visto a lavoro anche molti laureati (medici,avvocati,ingegnieri ecc…)come hanno fatto a pezzi l’italia.Poi abbiamo visto degli operai capi di stato di altissimo spessore.Volevo solo dire senza difendere chicchesia che purtroppo per fare un uomo e/o donna unici , la laurea non serve.Tanto per essere pari.

  19. Quello che non capisco in questa lettera è il continuo rimarcare ” perito agrario ” manco fosse un handicap . Vorrei ricordare al Signor. Di Liso che sino alla riforma Gelmini , il corso di studi per il diploma di perito agrario era quello che comprendeva il maggior numero di materie e 42 ore settimanali curricolari . La pregherei quindi di non associare il titolo di studio di perito agrario alla ” persona ” di Poletti perché mi sembra quantomai offensiva per i periti agrari .

  20. Questo tale Sig. Gaetano Di Lisio uno dei tantissimi Avvocati in Italia, rappresenta l’ignoranza estrema di chi poteva approfittare dell’occasione di stare zitto.
    Gregorio Romano Della Rovere

  21. Egregio Sig.Gaetano Di Liso,
    sono onorato ma anche orgoglioso di tutti gli uomini e donne diplomati e laureati che sono rimasti in Italia (il mio paese ) per combattere
    tutte le battaglie per il lavoro ed altro che gente come Lei preferisce da persona vigliacca evitare ma risolvere semplicemente scappando.
    Al mio paese non servono vigliacchi, ma persone in grado di combattere per un ideale,qualcosa in cui si crede davvero
    Leggendo la sua lettera ma in particolare il suo lessico, mi sono reso conto che il Sig. Ministro Poletti si riferiva proprio a Lei.
    Mi dia retta, rimanga pure li dove si trova, tanto non ci serve.
    G. R. Della Rovere

  22. Mr. Di liso I’m sorry but I disagree with the way you are talking about “periti agrari” , Mister Poletti is what he is now not because of his high school studies, there are many people coming from the “licei” like him I mean coglioni, so before talking about periti agrari Mr Di liso, I suggest you to wash your mouth.
    Perito Agrario
    Fortunati Massimo

  23. beh non è vero che “scappano” sempre i piu bravi, questi sono una minima parte, molti di costoro che van via spesso sono senza esperienza di alcun tipo li ritrovi a servire ai bar o in alberghi, e per loro è gia’ un traguardo, sicuramente in italia mancano ora posti anche di questa tipologia molto piu ambita per la massa di persone senza alcuna esperienza, chi invece ha le carte giuste per fare lavori specializzati, lavorare o far esperienza all estero non è sempre un male, serve per crescere e migliorare se si hanno ambizioni .

  24. Giusto il suo commento, giuste le sue motivazioni, ma una cosa vorrei capire, di cosa ne dovrebbe fare un paese con tutte queste lauree i giurisprudenza?

  25. vorrei sottolineare che la “massa” e’ conseguenza di un modello di vita basata sull’avere piuttosto che sull’essere. Che il problema di fondo non e’ la qualità’ di chi lascia l’italia, ma di chi la governa. Il livello e la capacita’ di creare un futuro per i giovani e’ dato dalla capacita’ di creare modelli “sostenibili” per la crescita del livello di istruzione, il lavoro e della qualita’ della vita, che non sono di certo quelli basati sull’incompetenza e la sola capacita’ dialettica. Senza un’istruzione adeguata il livello degli italiani, la ” massa” , sara’ sempre inadeguato e non potra mai scegliere un futuro ed una “rappresentanza” all’altezza del suo passato.

  26. Grande Gaetano!!!Anch’io sono una di quelle emigrate all’estero prima in Irlanda e ora in Uk e solo a Londra siamo registrati in 500.000 all’Aire siamo una comunità enorme fuori, negli ultimi 3 anni quella degli italiani è diventata una delle comunità più grandi ovunque. Una volta visto come va il mondo anche se con tutte le difficioltà del caso del vivere fuori diventa impossibile tornare a vivere in questo paese purtroppo. Caro Ministro le consiglio di seguire il suggerimento di Gaetano prima ve ne andrete tutti prima questo paese rinascerà!

  27. Quantomeno se non sono piu’ bravi a scuola sono piu’ bravi di chi rimane perch’ hanno il coraggio di mettersi in gioco e affrontare situazioni meno comode con l’intento di riuscire. Fare il cameriere e’ un lavoro onesto e duro. Onore a chi sceglie di non stare a casa aiutato dalla pensione dei genitori o di vivere di compromessi e sotterfugi.

  28. Grande il nostro Avv. DI LISO.Hai fatto bene a contargliene quattro,quando ci vuole ci vuole.

  29. il ministro difronte a questi ragazzi dovrebbe inchinarsi e chiedere umilmente scusa

  30. Vorrei sapere cosa ha provato,ammesso che un uomo,un ministro della nostra Repubblica,dopo aver annunciato pubblicamente che i nostri centomila cervelli ,che tutto il mondo ci invidia e che sono costretti ad espatriare per potersi realizzare,certamente non per colpa loro ed è meglio ,per lui, che vadano fuori dalle palle,quando hanno annunciato la morte della nostra Fabrizia Di lorenzo nell’attentato terroristico in Germania..Al ministro,voglio ribadire che anche Fabrizia era uno di quei centomila che ,si sono tolti dalle palle per poter avere ciò che lui è deputato a fare,dare un posto di lavoro.

  31. Premettendo che essere un perito agrario non deve essere un offesa, e spero che L esimio avvocato ne capisca il significato, e premettendo , sempre, di non essere ne parente ne seguace ne nient’altro del perito agrario in questione (non voglio parlare di politica qui) vorrei sapere il motivo per cui solo i laureati debbano essere abilitati a raggiungere certe posizioni. Mi spiace ricordale esimio avvocato che ce ne é di gente laureata che avrebbe fatto meglio a fare un altro mestiere, e spero vivamente che mi dia ragione, guardandosi un po’ in giro. Lei appartiene ad una generazione che può raggiungere certi risultati perché può essere aiutata , la mia ,sono una cinquantenne, spesso non aveva questa possibilità. Allora L università costava e non sempre era possibile frequentarla. Ma non per questo , io o tanti miei coetanei si sono seduti ad aspettare, ma, ripeto come ho fatto io a 18 anni e mezzo , si perché mi sono anche diplomata un anno prima, ho avuto la possibilità di entrare nel mondo del lavoro, ci sono entrata , ho lasciato L università, la sua, e a poco più di 100 mila lire al mese ho cominciato a lavorare. Non ho mai smesso di cercare ho conosciuto tanta gente e con la mia capacità L ho conquistata,ripeto conquistata, ed il lavoro mi ha portato a vivere oggi una vita serena tranquilla e senza rimpianti per non essermi laureata. La sua generazione deve avere un po’ meno presunzione scappare spesso é più facile. Trovarsi la scusa che nn c’è lavoro maaaaa ho una laurea. Il lavoro va rispettato non va mai deriso o denigrato. Scenda un po’ da noi avvocato, cammini insieme ad un perito agrario o no. Vedrà quante cose potrà imparare che la sua laurea non ha fatto in tempo a fare.

  32. un solo commento: “Gaetano sei grande”. Ti auguro di raggiungere le soddisfazioni che tu, come tanti altri ragazzi e ragazze con i controcazzi, meritate. Buone feste

  33. Per rispondere un po’ a questo avvocato, che trasuda, lui si, spocchia e presunzione, che si fa forte del suo titolo di studio e critica gli altri, per prima cosa sarebbe utile leggere bene bene quello che ha detto il ministro, poi… se è così bravo, con le palle, perché non si è dato da fare qui in Italia? visto che ha studiato con le scuole pagate da quelli come me che a scuola non ci sono potuti andare? in questo paese così bistrattato, ci sono ancora 60 milioni di persone che si danno da fare per tirare avanti la baracca, e magari, gente come il sottoscritto, che senza aver potuto studiare è diventato un dirigente d’azienda; magari che la voglia di lavorare possa essere, quella si, un buon viatico nel mondo del lavoro? e forse mi sovviene che in fondo, il ministro Poletti, non aveva poi così tutti i torti…

  34. Non è che perché hai imparato 3 lingue puoi pensare di essere migliore di uno che è perito agrario. Alcune lauree di oggi, contano meno di un diploma di 30 anni fa e ti preparano anche meno alla vera vita. Ho visto bamboccioni neo laureati affrontare esami di stato pensando di sapere tutto ma senza l’esperienza sul campo acquisita in anni ed anni anche “solo” con il diploma, che alla fine ha avuto la meglio quasi sempre. Se vuoi fare il dipendente, forse la tua laurea e le tue 40 lingue possono servirti, anche all’estero. Se vuoi fare l’imprenditore, devi sapere quello che vuoi, fare, fare, sbagliare, sbagliare, ma devi avere idee, non spavalderia. E poi circondarti di bravi dipendenti “forse” come te. E su 100.000 italiani, all’estero, non tutti sono come “pensi” di essere tu. Non che il ministro mi sia simpatico ma non vedo perche’ bisogna incolpare lui di una cosa che è diventata strutturale. Il problema in Italia è che noi pensiamo di essere i migliori. Se fossimo stati cosi’ bravi oggi non saremmo arrivati a questo punto. Siamo stati semplicemente superati dalla furbizia di chi ci ha copiati, usati, comprati, fregati. Siamo fuori mercato. Leggete Forchielli e poi capirete dove finisce l’Italia. Non è solo e sempre colpa della politica (che non difendo per niente). E’ ora di finirla di dare la colpa sempre agli altri. Se vuoi andare all’estero, vacci. Se vuoi stare in Italia stacci. Ma non venite a fare la morale e a farvi pubblicità a spese di qualcun altro. Tutti hanno famiglia. C’e’ gente che lavora anche in Italia e vede la sua famiglia ogni 15 giorni per stipendi piu’ bassi di quelli che “forse” prendete voi all’estero. L’italia degli anni 60, 70 e 80 non esiste piu’. Mettetevelo in testa. E non tornerà mai piu’. Se Rovazzi è diventato famoso, è perché è stato bravo a trovare quello che alla gente piace e serve. E solo con il diploma. Saluti da un ragioniere che parla italiano, dialetto veneto, un po’ di inglese e di francese quando serve.

  35. Arroganza pura. Sindrome di superiorità da laurea- Dimostri qualcosa prima di offendere un uomo che con un diploma gestisce coop e diventa ministro. L’augurio di restare fuori dai confini anche a te.

  36. Caro Gaetano Di Liso,
    mi chiedo se è possibile che in Italia dobbiamo lottare, attraverso mille problemi, contro questi governanti scellerati e adesso anche contro alcuni di voi che esternato delle affermazioni “irresponsabili ” come le sue?
    Non mi soffermo sulle sacrosante difficoltà che il mondo giovanile (e non) incontra nel mondo del lavoro, ma sulla convinzione che essere laureato e sapere tre lingue risolve i problemi del mondo.
    Sono proprio queste pseudo certezze che lo destabilizzano. Piuttosto è da condannare l’ignoranza intesa come disumanita’, inesperienza, arroganza, egoismo.
    I governanti del futuro devono aver avuto esperienze di lavoro duro e ricco di sacrificio per comprendere e risolvere i problemi.
    Coloro che sanno manovrare le carte ma non sanno cosa succede fuori dal palazzo creano insoddisfazione e quindi ribellione e quindi crisi sociali e quindi lenta e inesorabile rovina della nazione.
    Giusto attaccare chi sbaglia, ma abbandoniamo l’idea di “difendere” il proprio orticello.
    Tutti i cittadini devono essere uguali e contribuire al bene comune ,nella verità, secondo le proprie capacità .
    Ah, dimenticavo, ognuno è libero di fare ciò che sente, io lavoro i campi da cinque anni e ancora oggi a cinquant’anni lotto nel e per il mio paese e per il settore in cui lavoro, nonostante l’ipocrisia governativa.
    Saluti.
    perito agrario Francesco Piazzolla

  37. Il “compagno”Poletti romagnolo di Imola è quanto di più modesto offre la politica oggi.Non si capisce per quali meriti venga riconfermato ministro.Dopo la sua uscita inqualificabile sui giovani italiani emigrati ,questo signore deve lasciare la poltrona per indegnità .Il peggior Ministro del Lavoro
    del dopoguerra .

  38. Aggiungo solamente una cosa alla lettera di questo nostro ragazzo, una cosa è capace di fare il ministro Poletti, si, sedersi a tavola e mangiare come un maiale,visto la sua stazza mi sembra il numero 1, e allora lo Rinominiamo il ministro magnaccio d’italia.

  39. Il problema è inquello che c’è dietro Poletti perché questè dichiarazioni sono lo specchio di una aristocrazia soprattutto finanziaria che muove i fili da dietro.
    Per chi non l’avesse ancora capito sono in gioco i principi di uguaglianza libertà e fraternità. Voglio portarti ad avere la plebe asservita all’aristocrazia attraverso la distruzione economica della borghesia. Questo è lo scopo del neo liberismo che in Europa ha la moneta come strumento per il raggiungimento di questo scopo. Se non ci fosse Poletti ci sarebbe un’altro come lui. Dipende da noi

  40. Permettimi vi è un errore di valutazione di ” Generazione “: il perito agrario appartiene alla ” casta di partito ” e non alla ” Casta Politica ” di cu degli ultimi affetti positivi ha beneficiato la generazione del tuo Papà.La ” casta politica “, pur con i suoi limiti e contraddizioni, è stata distrutta nel 1992 dalla Magistratura e dal Pci . Oggi gli Italiani pagano la prima “VERA TANGENTE ” circa 20 MLD per ripianare il debito di MP SIENA , crediti concessi ai COMPAGNI del PCI E PD per ottenere quel consenso elettorale in Toscana ed Emilia Romagna! !!!! E CRAXI è sepolto nel cimitero di Hammamet posto sulla battigia per evitare che i serpenti mangino i resti umani li seppelliti!!!

  41. È il senso del messaggio che è importante cogliere, non le parole o i toni o la spocchia di Gaetano. È la rabbia che esplode, che detta i toni arroganti e, forse, pretenziosi del giovane laureato. È il timore di non tornare che lo spinge al gridare dal dolore. È la paura dell’impossibilità di cambiare le cose, il vero stress di chi emigra. Un conto è la crescita e l’esperienza che deriva dal lavorare all’estero, un altro è la consapevolezza di restarci per sempre contro la propria volontà. Ed è qui che personalmente colgo il senso dello sfogo. Ed è qui che torniamo a Poletti e alle sue colpe che non sono quelle di essere un perito agrario o l’unico responsabile della disoccupazione italiana. Il ministro Poletti con le sue dichiarazioni, però, ha dimostrato di non capire nulla di politica e di comunicazione di massa. Al governo, invece, servono veri politici che lavorino per il bene dell’Italia. E allora, a Cesare quel che è di Cesare, a Poletti quel che è di Poletti, cioè la campagna!

  42. Apprendoche il Ministro Giuliano Poletti non è Perito Agrario ma Agrotecnico (Triennio di Istituto Professionale Per L’Agricoltura+Biennio, con esame di Maturità finale (in alternativa alla regolare frequenza,sono ammessi anche candidati privatisti). Posso affermare con certezza che la preparazione ed il titolo di Agrotecnico sono ben diversi e lontani ( per difetto) dal titolo di Diploma di Perito Agrario (Istituto Tecnico Agrario).

  43. Se Poletti può fare il ministro io potrei fare il presidente degli Stati Uniti, della Russia e della Cina CONTEMPORANEAMENTE.

  44. Se uno come Poletti può fare il Ministro……beh, potrei fare il presidente degli USA, della Russia e della Cina contemporaneamente!!!
    Zoticone!

  45. Ho notato una difficoltà generale nella comprensione del testo. Poletti ha detto che se ne va via 100000 e li chiamiamo cervelli, gli altri 3 milioni sono tutte capre? Poi se si vuole ragionare sul fatto che ha detto “fuori dalle palle”. Avrà usato un termine forte ma, se qui non ti va bene o non ti riesce, fuori dalle palle.

  46. Ciao, io sottoscrivo a pieno questa lettera. Chiedo se è possibile trasformarla, previo consenso dell’autore, in una richiesta ufficiale di dimissioni di questo ministro inetto e in una richiesta di pubbliche scuse a più di una generazione di emigrati italiani.

  47. Povera Italia di disoccupazione ostello! Patria balzana ove i cervelli se ne vanno e a frotte accogliamo immigrati con bassa scolarità . Peccato che per i mestieri non qualificati il nostro paese non sia assolutamente competitivo e quindi le aziende che richiedono manovalanza si stanno spegnendo e vanno all’estero.

  48. grazie rossana il suo commento mi ha un po sollevato dlla rabbia e umiliazione che ho provato leggendo lo scritto dell’esimio avvocato come lei lo chiama. ho 80 anni il mio titolo di studio la quinta elementare sono nato contadino a 11 anni mia mamma chiese un parere al parroco visto che ero bravo a scuola se valeva la pena farmi studiare lui rispose; insegnale a mungere le vacche ma io ero gia capace glie lo dissi ma poi non se ne fece niente e sinceramente non mi dispiaceva e ho continuato a fare il contadino un lavoro meraviglioso e sentire questo avvocato spocchioso e arrogante insultarmi ho provato una grande rabbia ecco perché la ringrazio le sue parole semplici e intelligenti di grande umanità mi hanno rincuorato e mi hanno dato il coraggio di dire all’esimio avvocato che se ci mettessimo in gara a chi impara prima uno il mestiere dell’altro lo batterei perché lui non imparerebbe mai a fare il contadino campasse 200 anni. Non ho nessuna simpatia x il ministro anzi lo detesto ma una cosa condivido con lui l’esimio avvocato x me è uno di quelli che sta bene la dov’è.

  49. Bella la lettera dell’avocato.peccato che spende troppo tempo a denigrare un non laureato invece di limitarsi a dire che la persona e’ semplicemente un deficente,laura o non laurea non fa differenza,condivido anche l’incazzatura di qualcuno che chiama codardi quelli che se ne sono andati,e vero’ io mi sento un codardo per aver abbandonato l’italia ed essere emigrato in Nuova Zelanda,dovevo stare in italia,ricostruire le brigate rosse ( rosse o nere chi se ne frega) e cominciare ad eliminare fisicamente uno ad uno tutti i corrotti, ovviamente mi ci sarebbe voluta una vita perche cari signori L’italia ha sfornato ladri truffatori e potenzialmente corrotti da anni e le parole non servono a niente.
    Purtroppo non ho un animo criminale e non potre mai ammazzare nessuno per cui la scelta logica e’ stata di andarsene.
    Comunque, l ‘ Italia non e’ piu il bel paese da tanto ed e’ solo colpa nostra, ce ne siamo fregati della politica lasciando il lavoro ad altri,non realizzando il potere di distruzione che investavamo in queste persone,io dico sempre anche qui nella mia nuova patria,il popolo ha sempre i politici che si merita

  50. Io sono una di quei genitori che Quotidianamente piangono perché di un figlio lontano mancherà sempre proprio la Quotidianità. …altro che fuori dalle palle…in tribunale dovrebbe comparire chi offende così un popolo di intelligenze e risorse umane che il nostro paese ha formato e poi regalato agli altri.Vergogna.
    Iolanda

  51. Ai vari Francesco perito agrario, Pico assistente sociale e G. R. Della Rovere piddino troglodita, ma ci siete o ci fate ? L´Italia é quella che avete voluto e che volete, da quasi 70 anni avete votato ladri, mafiosi e corrotti, dapprima perché gli ignoranti nel dopoguerra confondevano lo scudo democratico con la croce con qualcosa di cristiano e credevano comunista che mangiava i bambini, che poi con i ” partigiani” gia siedevano al governo, poi visto che questi pseudo comunisti italici mangiavano piú bistecche di vitello che bambini hanno cominciato a eleggere chiunque prometteva qualcosa, radicali con pornodive, comunisti con trans e omosessuali , alla fine pure pedofili padroni di televisioni rubate a loro stessi grazie ai socialisti, etc. etc. Il resto é storia, Io vedo che chi resta magna , o come dicono a Napoli ” chiagn e fott” . Voi chiederete ma cosa vuoi dire? finché quelli restati non scendono in piazza e scassano tutto vuol dire che gli conviene, noi ( IO) siamo contenti di stare dove stiamo alla faccia di chi crede nel Pd, FI, Udc, Msi, e tutti i partitini e associazioni omosessuali a partire dalla CEI, che vi guidano.

  52. Possiamo girarci intorno quanto vogliamo, Ma il problema è reale e concreto e lo conosciamo tutti. Chi fa carriera politica scavalca spesso qualunque principio del mondo reale delle persone “comuni” che pure per assumere il ruolo di bidello devono avere un certo titolo di studi, Ma se devi fare il presidente del consiglio va bene la terza media. Qui non si tratta di offendersi se hai la laurea oppure no. Il mondo del lavoro te lo impone anche più del necessario. I ruoli politici di comando vengono sempre più attribuiti Per motivazioni lontanissime da ogni logica di Buon governo. Per il resto condivido pienamente la lettera sfogo pubblicata.

  53. Io sono una di quei genitori che Quotidianamente piangono perché di un figlio lontano mancherà sempre proprio la Quotidianità. …altro che fuori dalle palle…in tribunale dovrebbe comparire chi offende così un popolo di intelligenze e risorse umane che il nostro paese ha formato e poi regalato agli altri.Vergogna

  54. Quanta arroganza in queste affermazioni. Non conosco la storia del ministro Poletti, né quella dell’avvocato accuasatore di ignoranza. Per esperienza personale so che chi è solito additare gli altri, per meno scolarizzati, di ignoranza, è spesso più che mai scevro da qualunque forma di cultura, ma ripeto, non conosco nel merito l’arrogante emigrante barese. Posso però dire che è figlio di uno scenario in cui i laureati, di qualsiasi facoltà, strabordano le esigenze e le normali facoltà del genre umano: negli ultimi 30 anni il numero di laureati in qualsivoglia facoltà è.. Decuplicato? Andate voi a vedere i numeri giusti, magari pure di più. Ora poiché è improbabile che il genere umano abbia subito una mutazione genetica che abbia reso tutti più intelligenti, quello che penso è che l’asticella della laurea si sia alquanto abbassata. per cui, avendo troppi avvocati, li vediamo “costretti” ad emigrare in Irlanda. Ma simo sicuri che l’arrogante emigrante barese sia davvero adatto a fare l’avvocato? Magari era più adattao a fare il perito agrario, e a starsene nella su abella Puglia, a renderla una regione competitiva ( invece a lasciarci a sentire la solita continua PIPPA del mezzogiorno che è indietro ) invece che scappare in Irlanda a fare il mediocre ( non mi risulta si ail principe del foro di Dublino ) avvocato. Stia fuori dalle palle, colto emigrante barese.

  55. Condivido solo in parte, caro Gaetano Di Oidio. Tu ed altri giovani state facendo il gioco del perito agrario scegliendo la via dell’estero. Non a caso quel signore ha detto che è meglio non avervi tra i piedi. Dovete restare in Italia e mandare lui all’estero. È ora che prendiate voi in mano questo paese.

  56. Tutti figli di nessuno questi ragazzi all’estero….fino alla laurea li ha mantenuti il Paese attuale? O forse sono stati il padre e la madre, lavorando in questa Italia che a loro fa tanto schifo? Ricordate che per ognuno di voi che se ne va, migliaia restano e lavorano e si fanno una famiglia e vivono onestamente. E quando parlate dell’Italia come Paese di merda. ..date delle merde ai miglioni di persone che ancora ci vivono.Siete all’estero? Vi piace? Restate ci! Così vi siete liberati delle vostre così odiate radici

  57. ministro Poletti ma si è mai guardato allo specchio ?
    Ma prima di nominare un ministro ci si domanda se anche l’aspetto fisico piace alla gente ? sono tanto perplesso.
    Mio Padre ha servito lo Stato Italiano per tutta la vita con un grado elevato. Io ho lavorato per 60 anni nella giustizia. Ma forse non ho capito niente.
    La frase di Poletti mi aveva amareggiato ma non l’avevo commentata, forse per pigrizia. Poi ho letto la lettera dell’Avv. Gaetano Di Liso, che condivido mille volte, ed ho pensato che è bene dire anche la propria versione. Tutti dovrebbero farlo.
    Mia figlia ventitreenne studentessa universitaria della Sapienza, non trovando lavoro in Italia, il 4 ottobre del 2015 si è trasferita a Dublino. Lì ha trovato lavoro ma sopratutto comprensione e amicizia. E’ rimasta un intero anno, poi il clima al quale non era abituata l’ha fatta rientrare da poco.
    La madre ha pianto per 365 giorni entrando nella sua camera da letto e trovandola vuota, guardando le sue creme di bellezza ferme sul suo lavandino, non sentendo più risuonare per casa i suoi passi.
    Lei si è dovuta trasferire nella speranza di organizzare la propria vita pur lontano dagli affetti.
    E’ inaccettabile che qualcuno come il ministro non laureato si rallegri di tanti giovani fuori dalle palle e nel contempo si spendano tanti denari, di un popolo alla fame, per andare a prendere coloro che, invece di sostenere coraggiosamente la propria fazione nella guerra interna, scappano per farsi mantenere qui dove il denaro scarseggia molto e, come molti osservano, stuprano, violentano e rubano. Bello scambio: cervelli validi contro criminali.
    Lei, signor ministro Poletti non laureato, si è compiaciuto che centomila giovani ragazzi italiani se ne siano andati dall’Italia.
    Poveri ragazzi, se ne sono dovuti andare, come mia figlia a Dublino, nella speranza di trovare un lavoro. Hanno trovato la comprensione e l’amicizia che qui gli era stata negata e osteggiata da un pessimo ministro della nostra repubblica.
    Signor Poletti non laureato, riprendo la frase dell’Avv. Di Liso, si sciacqui la bocca prima di parlare male dei nostri ragazzi, ma con l’acido muriatico.
    Signor ministro non laureato, se ne vada lei e i suoi accoliti.
    Duccio Guerriero avvocato da 60 anni
    28/12/2016 ore 16
    email duccio.guerrieroòemail.com

  58. CONCORDO PIENAMENTE , anche mia figlia è una dei 100.000……ti aggiungo questa nota che ho scritto al riguardo:
    I giovani italiani sono stati presi spesso di mira dai nostri illuminati governanti e definiti “bamboccioni”, “ choosy” e, ancora, chi può dimenticare il signor Monti che li battezzò “i nostalgici del posto fisso”. Quindi dopo tali illustri precedenti come Napolitano , Fornero e compagnia bella è arrivato Giuliano Poletti a dare il suo contributo alla lista di offese governative ai giovani disoccupati, in eterna attesa di un lavoro a tempo indeterminato che non arriva mai. E così mentre il ministro del Lavoro ha commentato la fuga di 100 mila giovani all’estero che “questo Paese non soffrirà a non averli più tra i piedi”, il suo primogenito, è uno di quei giovani «non pistola» (sempre per dirla col ministro) che hanno deciso di restare in patria. È facile compiere una scelta del genere quando papà ti fa avere 190.000 euro di sovvenzioni pubbliche solo nel 2015. Infatti il ragazzo di casa Poletti (nel senso italico del termine visto che il ragazzo di anni ne ha 42) dirige il Sette Sere Qui, un settimanale venduto a Faenza, Lugo, Ravenna e Cervia. L’editore è una delle tante coop dell’Emilia, la Cooperativa giornalisti “Media Romagna” (che pare creata ad hoc con dieci soci e Manuel Poletti come presidente). In tre anni il periodico ha intascato 521.598 euro di aiuti pubblici. Così, come il padre anche Manuel, per diritto ereditario, ha costruito la sua carriera all’interno di Legacoop. EVVIVA LA ROMAGNA …EVVIVA IL SANGIOVESE

  59. Noto che buona parte dei commenti è offensiva nei confronti di un giovane che con grande umanità e disappunto ha raccontato la verità. non mi meraviglia affatto perchè ancora una volta vengono fuori i servi sciocchi di questo regime. All’avvocato di Lisio tutta la mia solidarietà e affetto di mamma

  60. Avatar RAFFAELE, MEDICO DI 65 ANNI CHE SE AVESSE 30 ANNI DI MENO SE NE ANDREBBE DOMANI DA QUESTO PAESE SENZA SPERANZA

    BRAVO, COMPLIMENTI.
    COSI’ DOVREBBERO DIRE AI NOSTRI POLITICI INCAPACI, E DA MANDARE A CASA, MEGLIO E CON PIU’ FORZA DI QUANTO FANNO, ANCHE I GIOVANI RIMASTI IN ITALIA.

  61. Credo che al votato e eletto poletti perito di tutto questo arringare non gli freghi nulla di nulla.

  62. Che dire!! grande Avvocato Gaetano, ma tu pensi che questo imbecille, capirà la tua lettera, hanno la faccia come il loro sedere, quindi nessuna speranza, l’unica e prendere le armi e farli fuori tutti, lo so! non è un ragionamento da tenere, però più si va avanti e più metteranno sotto i piedi, e più ragazzi saranno costretti ad andare via dalla nostra patria per un futuro più dignitoso, tuute le coperative rosse con l’aiuto della venduta, e maledetta boldrini, si stanno arrichendo ancora di più con la scusa di aiutare gli emigrati, se ne sbattono completamente le palle degli emigrati, oppure aiutare le banche con i nostri soldi, penso che si potrebbe andare avanti per giorni interi, a commentare tutte le infamità che stanno infligendo alo popolo Italiano, ma bisogna dire anche, che il popolo non si ribella, siamo una massa di pecore quidati da pastori assetati di sfruttamento, al popolo Italiano per ribbellarsi bisogna togliere il calcio, con questo, saluto tutti gli Italiani che vivono all’estero, augurando a tutti un felice 2017, auguri a te Avvocato che hai avuto le palle di scrivere quello che pensi, ma sopratutto quello che è giusto.

  63. complimenti lei dovrebbe tornare nel suo paese per poter disarcionare tutti questi soggetti mangia pane a tradimento avrebbe il voto di tutte le persone oneste e lavoratrici

  64. Caro Gaetano,
    se servissero anche due lauree e la conoscenza di sei lingue per risolvere i problemi che tu lamenti, e che indubbiamente esistono, i migliori avrebbero già provveduto. Ma non bastano cento lauree per meritarsi una società che funzioni.
    In questa società fa il bello e il cattivo tempo il FULL (Furbi, Ubbidienti, Ladri, lestofanti) e se i migliori se ne vanno chi credi che la possa cambiarla? Forse i peggiori, che, sostenuti dai tuoi sfoghi di profugo faranno il miracolo di farti trovare un Paese riconoscente dei tuoi meriti?
    Per tentare un cambiamento occorre studiare, capire e coltivare il diritto, non per aprire un o studio e fare il leguleio, ma per combattere una guerra civile, fisicamente incruenta, che escluda ogni tipo di violenza, si chiama POLITICA, non politica né rivolta alla grillina, per andare in qualche modo a sedersi in un posto di potere di una falsa democrazia.
    Occorre combattere, casa per casa, comune per comune, denunciando chi bara, portandolo in tribunale e, codici alla mano, “imporre” la legge che esiste ed è scritta: ad un esercito preparato e testardo di veri cittadini non può resistere neanche il Magistrato più corrotto.
    Mi dirai, e come campiamo? Ma abbiamo una sola vita, e la dovrei spendere così? Bene, i migliori, se lo sono, trovano sempre da campare, e onestamente, certo non avranno posti di prestigio essendo soldati di una guerra durissima come quella per tentare un cambiamento, ma potranno godere dell’essenziale più degli altri, faranno meglio l’amore come sapranno fare la guerra.
    Certo, se pensavi che bastasse prendere una laurea e conoscere tre lingue per essere arrivato, tu non cerchi una società migliore ma un buon posto.
    Occorre che una o più generazioni sputi sangue e veleno, restando accanto alla propria madre nella propria terra, e un giorno la nonna e il nipote, può darsi ancora poveri, sentiranno che tu hai fatto veramente carriera, da uomo però e non da goliardo o da impiegato o da manager, soltanto da uomo: perché quel giorno lo sarai diventato.
    I migliori, se lo sono, affrontano i problemi dove sono nati poiché sanno che ovunque vadano, a meno che non pretendano che li affrontino gli altri, i problemi ci sono.
    Poletti? Non lo conosco, ma se fa delle cialtronate, è perché è cresciuto in una società i cui ognuno pretende che gli spetti che i problemi li debbano risolvere gli altri: lo Stato? E chi è lo Stato se non la somma dei cittadini?
    Occorrono delle persone (uomini e donne) che facciano POLITICA, senza domandarne il prezzo. Come diceva cantando il poeta, tutto il resto è noia.

  65. Caro Gaetano,
    questa società è dominata dal FULL ( Furbi, Ubbidienti, Ladri, Lestofanti), quindi ogni sfogo, anche il tuo, ha un fondamento. Ma se i migliori, se lo sono realmente, invece di tentare di cambiarla se ne vanno, che potranno fare i peggiori?
    Ma tu volevi batterti per una società migliore o soltanto per ottenere un buon posto?
    Credi che il tuo sfogo potrà servire ai peggiori, che hai lasciato a casa, come sprone per realizzare un cambiamento?

  66. Grazie a quanti hanno condiviso il mio semplice e umile pensiero, grazie a quanti mi hanno inteso e anche a quanti mi hanno consigliato e criticato in maniera costruttiva.
    Gregorio Romano Della Rovere la sua maleducazione straborda. Ho fatto riferimento a 100.000 italiani, no solo a quelli laureati, ovvio che non ha compreso assolutamente il significato della mia lettera che voleva solo esigere rispetto per quanti sono costretti da uno Stato assente a lasciare famiglia, amici e tutto per ripartire da zero in un Paese straniero. Vigliacco è lei che offende e accusa un ragazzo che neanche conosce e la cui storia di vita eè a lei assolutamente non nota.
    Fortunati Massimo, non ho mai offeso i periti agrari, ho solo associato al sig. Poletti il titolo di studio che il suo cv riporta. Quando saprà indicarmi nel mio post un’offesa alla categoria dei periti agrari, mi ricontatti.
    Mino, semplicemente in ogni Stato di diritto, piuù alto eè il titolo di studio piuù dovrebbero essere, almeno teoricamente, le professionalitaà e competenze conseguite e più semplice dovrebbe essere l’inserimento nel mondo del lavoro. In Italia questo non accade. Nulla contro i peroti agrari e i non laureati, sono una persona umile e semplice.
    Giuseppe, sono solo indignato e arrabbiaro per le dichiarazioni del ministro, se fossi arrogante e spocchioso non sarei andato a mettermi in gioco in un Paese straniero ripartendo totalmente da zero. E per zero intendo zero.
    Pinco, chiediti perchè in Italia per essere ministri della sanitaà non occorrono titoli di studio mentre per essere infermieri si, per essere ministri del lavoro non occorre un titolo dis tudio e per essere dipendenti della regione a 1.200 occorre un concorso a cui si accede solo con laurea. Tienitela pure tu un’Italia cosi, e tranquillo che non ci penso neanche di tornare.
    Luigi Frigeri , i miei nonni erano contadini e non ho mai conosciuto gente piuù umile e lavoratrice di loro. E’ fuori tema completamente, non solo non la ho offesa, ma ho massimo rispetto per tutti, per lei, lavoratore e piuù grande di età, ancora di più. Ha perso un’occasione epr confrontarsi educatamente senza giudicare qualcosa che non conosce.
    Felice Pollano, la spocchia e l’arroganza appartiene a chi addita e accusa senza conoscere, a quanto pare ne rappresenti ottimamente la categoria.
    Tino, Poletti non è nè votato nè eletto. E’ nominato.

  67. Il problema di Poletti non è il titolo di studio, il Problema di Poletti, è Poletti e tutti quelli che antepongono la propria tracotanza, derivante dai privilegi immeritati che detengono, e chi pensano gli diano il diritto di pontificare.
    La questione non attiene al titolo di studio, ma alle capacità, ed ai meriti, che questa classe politica non ha, nemmeno quando in possesso di una laurea, o in casi peggiori di una cattedra universitaria.

  68. Rimettersi con una Pensione di 1300 euro al mese?? C’è gente come me che li guadagna al mese….. Sono troppi… 600 euro gli bastano e gli avanzano

  69. Vorrei dire sommessamente il mio parere.
    Non vanto titoli accademici (ne ho, ma li tengo volutamente da parte).
    Non vanto un’ampia conoscenza delle lingue (ne parlo correntemente un certo numero ma non ha importanza).
    Racconterò soltanto un breve fatto del mio passato. Nel 2005 avevo 48 anni, di cui gli ultimi trenta trascorsi a lavorare nell’informatica. Dirigevo un laboratorio di software in una cittadina della provincia italiana, quando l’azienda decise di chiudere e noi dipendenti fummo licenziati: per primi i dirigenti, giustamente.
    Sposato con quattro figli ancora tra l’infanzia e l’adolescenza, mi misi subito a cercare un nuovo impiego. Con il mio CV pensavo che non avrei tardato a trovarne uno.
    Due anni dopo emigravo in Svizzera, dove, proprio il giorno del mio cinquantesimo compleanno, prendevo servizio nell’azienda di cui sono tuttora dipendente.
    Con me sono venuti mia moglie, i quattro figli, e due gatte.
    Non ho rimpianti, se non forse quello di non aver approfittato di altre occasioni – che avevo già avuto in precedenza – di lasciare un paese senza futuro. Già quando terminai gli studi, nel 1980, era chiaro che l’Italia non aveva un futuro. Fui stupido ad aspettare altri venticinque anni per andarmene. Avrei sofferto molto meno.

  70. Bellissimo commento con una pecca. Il tono piagnone (le mamme che piangono, le sorelle che vedi due volte all’anno, etc…. ). Patetico! Manco fossi un emigrato degli anni 20 che la famiglia non la vedeva piu’ per tutta la vita. E rallegrati che ce l’hai facetime che 5 anni fa manco c’era. Probabilmente sono sufficentemente piu’ vecchio di te, ma ti assicuro che eravamo un po’ meno mammoni e forse meno piagnoni. Su tutto il resto sono d’accordo anche sulle virgole e gli accenti circonflessi.

  71. Se leggi i commenti di Pinco o di Gregorio ti accorgi di quanti coglioni sono rimasti in Italia.

  72. Non capisco questa insistenza nel ribadire il titolo di studio del Ministro. Io sono un Perito Agrario e ne sono orgoglioso. Questo titolo di studio mi ha permesso di imparare tantissime cose e di trovare lavoro in Italia senza dover andare all’estero. Leggendo la sua lettera si percepisce chiaramente che un diplomato ha un livello di istruzione inferiore ad un laureato. Non sono d’accordo, conosco laureati che non sanno fare le nemmeno divisioni. Comunque il problema non sta nel titolo di studio della persona, ma nella coerenza e nel rispetto che questa persona (Ministro) ha nei confronti degli altri e verso la carica che ricopre. Io penso che paradossalmente la burocrazia italiana può rappresentare una risorsa per un Avvocato. Nel mio ufficio c’è un armadio pieno di pratiche contenenti contenziosi. Tante aziende agricole non si fanno mancare nel loro libro paga il supporto di un avvocato. Lascia perdere l’Irlanda e torna nella tua bellissima regione perchè se hai fiducia nelle tue capacità non dovrai piu’ servire birra a Dublino.

  73. A me francamente dá più fastidio la spocchiositá di questa persona…che continua a chiamarlo perito con tono strafottente manco Fantozzi col suo ragionier Ugo era arrivato a tanto…lo critica sul fatto che lui essendo laureato in giurisprudenza é costretto a fare il cameriere a Dublino..evidentemente poi tanto bravo non dev esser stato visto che é disoccupato…e credetemi in azienda ne arrivavano di soli diplomati che chiedevano per prima cosa quanto di guadagnava e che orari si facevano senza preoccuparsi del lavoro di cosa trattava..son stufo di sentire laureati credersi chissacché solo perché hanno una laurea che poi sappiamo benissimo che certe lauree al sud contano meno di un diploma in certe scuole al nord visto che molti sono sgrammaticati e ignoranti e ti chiedi come cavolo han fatto a conseguire una laurea..sará anche perito e allora??Lui vale di più perché ha una laurea??(l ha scritto lui stesso.. )e se uno ha solo la 3a media cos é una merda?O vale cosa dimostri e sai fare…ma vaffanculo sfigato restatene a Dublino con la tua superioritá e il tuo bel lavoro di cameriere che forse é anche troppo..ti manderei a pulire i cessi manco lo saprai ne vorrai fare perché sei superiore…di gente come te che parla rosica e basta l Italia puó farne volentieri a meno… in Italia c é un sacco di gente che si laurea in materie che non ti aprono nessuno sbocco..sappiamo benissimo che notai e avvocati sono una lobby spesso patriarcale..oppure finisci a fare il piccolo avvocato delle cause perse perché i grandi ti sbranano…vogliamo parlare di scienze dell alimentazione?A meno che tu non faccia di cognome Barilla o Rana non servono a nulla..forse ti prendono a fare il nutrizionista o a lavorare in un azienda di catering o distribuzione alimenti/mense…in Italia manca lavoro é un dato di fatto..figuriamoci queste mansioni..avesse studiato per fare il perito meccanico o il tornitore il lavoro l avrebbe sicuramente trovato ma lui é un avvocato mira in alto..non un povero plebeo…trovo poco assurdo che in Italia non trovi lavoro…trovo assurdo e quantomeno razzista che invece a Dublino con una laurea in giurisprudenza l abbiano preso a fare il cameriere…ma lui vede che all estero una possibilità gliela hanno data!!Capito?Pulisci cessi all estero vuol dire che la gente crede in te..lo devi fare in Italia e siamo stronzi…evidentemente tutta sta scienza e sta cultura che crede di avere a Dublino non l hanno vista visto quello che gli fan invece fare…io mi son rotto le palle di sta gente costretta ad emigrare che ancora parla male del proprio paese…io non ho mai sentito nessun africano sputtanare l Africa eppure son scappati scalzi da un paese di guerra e miseria…che si vergogni lui..del resto se in Italia non ha ottenuto quello che voleva non é certo colpa del ministro Poletti che del resto agli occhi suoi rimane un perito agrario pezzente…quando invece il pezzente l é andato a fare lui a Dublino…con la sua bella laurea probabilmente comprata…scusate lo sfogo

  74. Caro Gatti
    odio questa Italia come qunato Te. Ma non perchè Poletti è Perito Agrario. i danni all’Italia e alla sua Gentenon sono ricollegabili a un titolo più o meno altisonante ma a un principio educativo che non si impara a scuola: l’onestà. Se sei ladro lo sei anche se hai 3 lauree e parli tutte le lingue del mondo. I periti agrari o gli avvocati non hanno colpa del disastro italiano. Un bravo perito agrario o un bravo avvocato, in Italia, non potranno mai realizzarsi se non hanno protezione politica. Nella cultura Anglosassone c’è il merito, da noi il nepotismo che, come un tumoremaligno mangia il fegat, il polmone o il seno e la colpa non può essere l’essere fegato, polmone o seno.

  75. Mio Dio Che Lettera! Ho quasi le lacrime agli occhi, non sono laureato (purtroppo) come il ragazzo che l’ha scritta, a 32 anni e due anni che non trovo lavoro, con la naspi agli sgoccioli non posso che concordare, ora mi sto rimettendo in gioco cercando di prendere attestati linguistici e una laurea triennale in economia per rendermi almeno un pò competitivo sul mercato del lavoro. La cosa più agghiacciante e che nella lettera di questo giovane avvocato si sottolinea la più totale mancanza di competenze (titoli ed esperienze di lavoro “significativi e al di fuori” della politica) di questo ministro fantoccio. Credo, da logico e semplice ragionamento, che a fare il Ministro del Lavoro, In Italia, ci dovrebbe essere, come minimo, una persona competente da esperto laureato (coi contro …), con esperienze pluriennali di lavoro e preferibilmente multilingua o per lo meno con inglese certificato. E scusate se è poco come requisito minimo per fare il ministro di tale settore, penso che solo qualcuno laureato e con lunghe esperienze di lavoro all’estero, dovrebbero rientrare (o meglio essere richiamato) e candidarsi a tale ministero… (io lo voterei), in quanto avrebbe una visone più amplia e pratica su come risolvere la situazione. Allora SI, che forse si risolleva la situazione, nelle migliori delle speranze fantapolitiche, ci si potrebbe perfino equiparare ad altri paesi europei e non, molto più avanzati del nostro in tema di lavoro ed economia. Tutto ciò mi ricorda il film Persepolis, che durante la dittatura iraniana avevano messo a capo di un ospedale un ex bidello che non capiva una minchia ne di sanità pubblica ne di gestione di un ospedale.. ecco, l’attuale ministro mi ricorda proprio questo personaggio. Mio Dio che analogia! Sto contando i giorni che ci mancano alle elezioni, deve finire sto sfacelo!!

  76. Ciò che non mi fa piangere è vedere che per questi figli, le difficoltà del quotidiano sono la costruzione del futuro e non lotta alla sopravvivenza. Le tasse che pago non serviranno a garantire servizi e assistenza a mio figlio, lui ora vive a Londra, non certo perché sia più comodo condividere un appartamento con altre 6 persone, neppure perché i fish and chip sono più gustosi delle orecchiette con pomodorini e cacio che prepara la sua mamma, ma per ragioni che noi tutti conosciamo, le stesse di Gaetano, le stesse di Gloria e Marco che morirono in quel maledetto incendio, le stesse che azzerano la voglia di chi, in questo paese, fa, costruisce e produce e si ritrova a dire, quando legge certe cose, ma chi me lo fa fare…

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