Andare a vedere le stelle cadenti sul lungomare di San Giorgio, non lo facevo da qualche anno. Mi piace la semplicità. Ieri ci sono andato con alcuni amici. C’erano tutti, ad eccezione dei servizi minini al cittadino e un presidio per limitare l’ignoranza che scatta quando ti rendi conto di poter fare come ti pare. La prima cosa che noti sono le prostitute, tante, visibili mentre ti avvicini alla meta. Ma è solo l’inizio.

Pronti, via. Cane lasciato libero di farla ai piedi del mangiatore di pizza e litigata tra due automobilisti. Assurdo l’oggetto del contendere: poter lasciare la macchina sull’unico posto rimasto libero, davanti a un passo carrabile. Scivoli per disabili e strisce pedonali sono già tutti occupati. Auto parcheggiate su entrambi i lati della strada, anche a membro di segugio, tanto per rendere più complicato il transito degli autobus da e per Torre a Mare e delle ambulanze con le sirene spiegate.

Tutto questo mentre bambini di ogni età attraversano la strada come se il lungomare fosse chiuso al traffico. Il tratto è quello antistante il panificio Montecristo. Voglio la focaccia. Prendo il numero 42, ma del secondo giro. Il primo è fermo al numero 68, mentre continuano ad arrivare decine di persone, non solo baresi. Noi stessi non abitiamo e votiamo a Bari. Ci mettiamo di fronte al panificio, con le spiaggine sulla spieggetta, alla ricerca di un po’ di fresco. Manca persino quello.

Solo tre cestini per i rifiuti, di quelli cilindrici forati con il bustone nero. Solo tre. Dentro, fin quando possibile, ci finisce di tutto, altro che raccolta differenziata porta a porta. Ce ne vorrebbero almeno il doppio. È il black thursday della birra Peroni. Bottiglie ovunque, seppure non si possono buttare altrove. Mica sono come i noccioli delle olive o le bucce dei lupini, che una mamma invita il figlio a buttare in mare, perché tanto se li mangiano i pesci e i polpi. Il muretto che divide la spiaggia dalla strada è nuovo. L’intervento dell’uomo per ora sta tutto lì. In attesa della riqualificazione urbanistica del lungomare da Levante a Ponente, si potrebbe provvedere alla civilizzazione delle menti e al decoro di ciò che abbiamo.

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2 COMMENTI

  1. Allora e’ vero che non veniva da anni a San Giorgio….ma da secoli…quando mai e’ stato un posto diverso da quello descritto da lei….nessuna nuova ….si sa ….provi a dire quacosa a quei bambini che buttano rifiuti in mare …la serata diventerebbe ancor piu’ incandescente…..buone ferie…..

  2. Non solo è stato detto ai bambini, ma anche ai loro genitori. La descrizione, valida oggi come 50 anni fa, è la risposta agli annunci di riqualificazione che vengono fatti a giorni alterni, anche quando l’unico intervento concreto è un muretto. Ordinaria amministrazione.

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