La foto di Radio Selene l’hanno vista tutti. La definizione di terreno di gioco, riferito a quello dello stadio San Nicola di Bari, non è mai stata così calzante. Sì, terreno, perché di quello si tratta. Terra.

Non c’è un filo d’erba e probabilmente non ce ne sarà per tutta o buona parte della stagione alle porte. Servono interventi strutturali, il guaio non sono due buche e qualche zolla. Lo avevamo visto anche noi quell’obbrobrio, abbiamo il colpo in canna da diversi giorni. Lo avessimo detto per primi, però, sarebbe successo il putiferio, perché a detta della società siamo quelli che remano contro.

Per fortuna lo ha scritto la Gazzetta del Mezzogiorno che il terreno di gioco è un terreno senza erba. Non si sa ancora per quale mistero della fede calcistica si confonda il tentativo di arrivare alla verità sui fatti, con l’essere contrari a prescindere. Bari è così e la sua squadra di calcio ricalca pienamente il cliché.

L’ironia della sorte ha voluto che ieri ci fosse il tentativo di conciliazione, saltato in malo modo, tra la FC Bari e la ditta De Grecis, che manuteneva il campo prima della rottura, del presunto mancato pagamento di alcune prestazioni e della conseguente battaglia legale, che ora si fa più aspra. Conciliazione chiesta proprio dai De Grecis. L’FC Bari finora ha ottenuto alcuni rinvii, ma il giudice non è mai entrato nel merito. Si vedrà.

A dirla come nel pallone, zero a zero e palla al centro, almeno fino al gol dei De Grecis di questa mattina. Quella fotografia testimonia, se paragonata a quella delle condizioni dell’antistadio, dove sono stati realizzati interventi strutturali e quindi l’erba non manca, che la storia sta prendendo una certa piaga. De Grecis uno, FC Bari zero, ma alla fine della partita manca ancora troppo tempo.

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