Qualcosa si è rotto nella testa del sindaco di Bari Antonio Decaro, o forse, semplicemente, “si è rotto”…sapete cosa. Lui che ha sempre accettato tutte le cose, anche offensive e ben oltre i limiti della decenza che in questa prima metà di mandato gli sono state dette, oggi ha detto basta e annunciato querela. Fosse stata viva Fortunata Dell’Orzo, lei che lo ha sempre definito inadeguato a fare il sindaco, dicendoglielo anche apertamente in faccia, oggi avrebbe scritto del Decaro Furioso, paraculandolo con la sua penna pungente e arguta.

Diciamoci la verità, Decaro che annuncia querela, onestamente sembra poco credibile, magari lo farà anche come ha scritto, ma ciò non toglierà quell’alone di “tanto cosa vuoi che faccia” dall’immagine del primo cittadino.

Certo non si governa la città intentando cause a destra a e manca, ma nemmeno prendendosi schiaffi in faccia a ripetizione senza reagire. Perché diciamocelo, a Decaro gli si può dire qualunque cosa, tanto lui non reagisce, e se lo fa non se ne accorge nessuno. Questo, ormai, è il pensiero neanche troppo nascosto del barese medio.

Di chi è la colpa? Sua? Del suo staff? Di chi cura la sua comunicazione? Non lo sappiamo, ma ormai la frittata è fatta, e non sarà una querela a cambiare le cose.

Stampa Articolo
Loading...

1 COMMENTO

  1. Faccio notare che la signora ha scritto letteralmente: quynda tirrisss mo ta da faaa. Mica ha specificato Decaro quale libero cittadino, sindaco di Bari o sindaco metropolitano. Non credo quindi che esistano gli estremi della querela. Il fatto che lui si inalberi a me personalmente fa pensare a male. Mi torna subito in mente il motto latino: excusatio non petita, accusatio manifesta…..Ancora peggio penso se invece l’abbia fatto per intimidire, secondo me adottando il comportamento tipico del potere quando ha di fronte persone non potenti.

LASCIA UN COMMENTO