I medici sono riusciti a ricomporre il braccio della postina azzannata da alcuni cani, di razza corso e non pitbull come da noi erroneamente scritto, mentre consegnava la corrispondenza in un’azienda di Torre a Mare. Il braccio della donna è stato ricomposto, seppure è ancora presto per comprendere se l’uso dell’arto sarà completo o parziale.

Ci vorrà una lunga fisioterapia e tanta determinazione. Noi siamo dalla sua parte, certi che una storia così, qualunque possa essere il risarcimento, non può essere lasciata del tutto alle spalle. Le Poste hanno sporto denuncia nei confronti dell’accaduto e quindi si apre parallelamente a quella del recupero, anche la straada giudiziaria.

Ciò che ci ha appassionato meno in questi giorni è stato lo sterile dibattito sulla razza dei cani, ancora c’è imprecisione su quanti fossero, che hanno aggredito la postina. Pitbull, abbiamo scritto inizialmente, fidandoci di quanto ci era stato raccontato in quei primi momenti. Unica imprecisione della storia sottoposta ai nostri lettori.

Quei cani, invece, erano a quanto pare di razza corso, come se la cosa cambiasse di un millimetro quanto successo alla povera vittima. Non erano pitbull. E quindi? Per quanto ci riguarda cambia poco, sarebbero potuti essere anche volpini o barboncini. Ciò che resta è il fatto gravissimo dell’agressione di una donna che ha rischiato di perdere la vita e che adesso sta lottando per recuperare braccio e serenità. Chiediamo scusa ai pitbull per l’imprecisione, un po’ meno a chi ha spostato su quell’imprecisione le attenzioni della discussione.

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4 COMMENTI

  1. Gent.mo signor Loconte, condivido a pieno il suo articolo. Purtroppo l’Italia e’ l’unico paese europeo a consentire ad avere Leggi che non tutelano affatto l’incolumita’ delle persone dalle aggressioni canine. In Gran Bretagna ad esempio i cani di razza pitt bull e simili non possono neppure entrare nel territorio nazionale. Una differenza con i barboncini , pero’ c’e’ eccome: il morso di un barboncino non ammazza una persona, l’aggressione di cani corso, pittbull ecc. invece si’, come gia’ successo piu’ volte anche in Italia . Perlomeno sarebbe doveroso prevedere l’obbligo di applicare sempre la museruola in qualsiasi luogo aperto al pubblico e non semplicemente di portarla con se’. In Italia le aggressioni canine rilevate sono circa 50.000 all’anno, una veria e propria strage, consentita da Leggi assurde ( ordinanza che va di proroga in proroga) evidentemente favorevoli al notevole business degli animali da “compagnia”. Lo sa che in assenza di cartello di apposito cartello di divieto in Italia cani di qualsiasi razza possono stazionare anche nelle aree giochi per i bambini? Sarebbe logico l’esatto contrario e cioe’ inibire l’accesso ai cani fatta eccezione per cartelli che lo consentono. Si faccia un giro a “parco” perotti ed a Torre quetta e constatera’ quanto da me riferito nella piu’ totale indifferenza dei cittadini e della Polizia municipale deputata a sanzionare chi non reca i cani al giunzaglio.

  2. La legge n. 189 del 20/07/2004 (maltrattamenti di animali) ha aggiornato il nostro codice penale, che all’art. 544/ter prevede la reclusione da 3 a 18 mesi o una multa da 5.000 a 30.000 €, a carico di chi maltratta cani, gatti ecc. Lo stesso codice penale, all’art. 581, prevede il reato di percosse a persone, stabilendo una pena fino a 6 mesi di carcere e una multa fino a 309 €, a patto che il malcapitato presenti formale querela.
    In parole povere, si rischia molto di meno “menare” un bambino o una donna piuttosto che un cane. In più, le pene si applicano direttamente se trattasi di animali, mentre per gli esseri umani è necessaria la querela di parte.
    Vi è qualche altra cosa da aggiungere? Forse, una sola considerazione: i cani e i gatti sono tutelati da lobbies molto potenti che spingono i parlamentari ad approvare leggi ad hoc, oltre che sovvenzionare lautamente la cultura animalistica, diffusa con articoli e spot televisivi (pensiamo, ad esempio, alla presenza decennale di simpatici cagnolini durante una nota trasmissione televisiva serale). Al contrario, quale lobby o partito politico tutela, con i fatti, il comune cittadino?

  3. Sarei curioso di leggere quella ordinanza che vieta i pitbull in Inghilterra. Gliela do io una notizia vera: in America, a parte i meticci, i cani che hanno commesso piu aggressioni sono i collye (i Less per capirco), i Volpini, i cani pastore e poi i molossi.
    Si il pitbull è quello che va di moda nelle aggressioni, prima lo era stato il rottweile, prima ancora il dobermann.
    Quello che non si dice è: chi è il proprietario. I cani sono creature meravigliose completamente dedite al proprietario.
    Non esisterebbero i cani da valanga, da salvamento, da disastro, etc
    Se hai un cane, devi prima educarti e poi educarlo.
    Mi dispiace per la postina, ma la colpa è del proprietario, non del cane!

  4. Le chiacchiere stanno a zero.

    Pitbull, corso, dogo argentino e tutte quelle razze che superino una determinata forza nelle mascelle (capace di cagionare morte) devono essere sterilizzati e portati a esitinzione. Unica alternativa, il depotenziamento obbligatorio delle mascelle tramite apposite operazioni, scientificamente fattibile e indolore per l’animale.

    Nessuno deve più perdere la vita per il narcisisimo o la sbruffoneria dei proprietari.

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