Piange Ezio Pacini, il padre di Nicolina, la 15enne ammazzata dall’ex compagno della madre: “Dopo l’appello della mia ex moglie, la madre dei miei figli, non ho potuto fare altro che darle una mano per scappare da quell’inferno – spiega Ezio – avevo sentito Nicolina la sera prima che quel bastardo le sparasse in faccia. Avevamo scherzato sul fatto che gli stessi parlando in pugliese. Ci sentivamo anche 2-3 volte al giorno. Era la mia bambina”.

Ad agosto l’uomo era sceso da Viareggio, dove abita, ad Ischitella e aveva affrontato in piazza Antonio Di Paola, il 37enne assassino di Nicolina: “Gli avevo detto di pensare ai suoi figli – continua Ezio – che ai miei ci avrei pensato io. Da quando Donatella è venuta da me a Viareggio ho iniziato a preoccuparmi. Quel maledetto le inviava decine di messaggi, anche audio, di minacce irripetibili in cui venivano tirati in ballo entrambi i miei figli, non solo Nicolina. Per qualche giorno ho assillato la mia bambina chiedendole come stesse, con chi uscisse, ma la sua risposta era sempre quella: so difendermi da sola”.

Purtroppo la storia che vi abbiamo raccontato ha avuto un altro epilogo, ed è questo che Ezio Pacini non si perdona: “È stata una tragedia che si poteva evitare”. Il papà della 15enne, a differenza di Donatella, non addossa le colpe sui genitori della ex moglie, ai quali la ragazza era stata affidata dai servizi sociali: “Mi hanno sempre trattato bene – spiega l’uomo – così come sono certo abbiano trattato bene i miei figli”.

Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri nel tentativo di capire chi possa aver armato la mano di Antonio Di Paola. Domani pomeriggio alle 15.30 ci saranno i funerali di Nicolina Pacini e il sindaco di Ischitella, Carlo Guerra, ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino. Nel pomeriggio, dopo la messa delle 19, l’intera comunità di Ischitella ricorderà Nicolina con una fiaccolata per le vie del paese.

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