“Accensione delle luminarie spettacolare, praticamente la perfezione, puccia squisita, ma a causa della disorganizzazione si è sfiorata più volte la rissa”. Anna è una mamma barese, che ieri ha deciso di andare a Scorrano, in provincia di Lecce, per la festa patronale in onore di Santa Domenica. “Non ho mai visto così tante persone – racconta -, mi sembravano persino superiori a quelle che a maggio vengono a Bari per San Nicola”.

Tanta, troppa gente, questo è il problema principale denunciato dalla famiglia. “Abbiamo rischiato di essere travolti dalla calca – continua – all’uscita dal paese non si riusciva a mettere un passo. I bambini piangevano e i nervi hanno rischiato di saltare a più di una persona”. E quando la donna pensava di aver superare il peggio, è arrivata davanti alle code per riprendere il bus navetta che avrebbe dovuto riportarli al parcheggio di scambio.

“I mezzi non erano sufficienti – incalza – la gente urlava ed è quasi venuta alle mani. Sono intervenuti i poliziotti e solo con netto ritardo hanno regolato l’afflusso eccezionale di gente sistemando un paio di transenne”. Settemila abitanti e decine di migliaia di turisti.

“Ci hanno rubato 6 euro, mi sento proprio come se avessi subito un furto – conclude la mamma barese – abbiamo pagato 4 euro per il parcheggio, ricavato su uno spiazzo impolverato lontano circa 2 chilometri dal centro storico, poi un euro a testa per il bus navetta, che al ritorno non abbiamo preso. Ce la siamo fatta a piedi, così come altre centinaia di persone, su una provinciale male illuminata, col rischio di essere investiti. Mai più, Santa Domenica non me ne vorrà, ma certamente quanto successo non sarà piaciuto neppure a lei”.

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1 COMMENTO

  1. Per non parlare dell’assurdità più grande: scorrano ha un ospedale che normalmente (in estate siamo poi oltre la normalità) serve un bacino di utenza di 450.000 persone. Bloccare gli accessi al paese, che per altro è un piccolo paese, durante questi giorni di festa affidando a dei semplici parcheggiatori la scelta di far transitare o meno chi deve andare in ospedale (se urgente ci si sente rispondere altrimenti bisogna pagare 4€ e proseguire per 1 km a piedi fino al nosocomio ) appare alquanto improprio. Ma è mai possibile che la smania di lucro e chi la asseconda possa portare a simili situazioni? Chi da potere di decidere a persone senza alcun titolo, senza alcuna qualifica di pubblici ufficiali per giunta, se un utente possa o meno raggiungere l’ospedale? Ma scherziamo?

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