Franco e Marco Carrisi, fratello e nipote di Al Bano querelano Cristel, la figlia del cantante e la polemica varca i confini di Cellino San Marco. Proprio così. La notizia che trapela dalla Procura di Lecce sancisce ufficialmente la rottura in famiglia. Maledetto fu il commento su instagram. “Metti a tacere tuo zio, tuo cugino Marco, la Lecciso e Rita Dalla Chiesa. È vergognoso. Non lasciare tuo padre da solo con questa gente”. A scrivere è il nickname arnogenesi.

Cristel, Crisberry sul social network, risponde buttando altra benzina sul fuoco della tensione generata dal doppio malore capitato ad Al Bano. “Non lascio l’ospedale da 5 giorni – scrive Cristel – Marco non è nemmeno entrato in camera perché non c’è rapporto. Sono dei poveracci. Capiamoli”. A quel punto succede il putiferio. La polemica, seppure velata, finisce nel salotto della D’Urso, su Canale 5, ma si limita ad alcune precisazioni. Niente di più.

Oggi scopriamo che questa volta i panni sporchi si lavano in Tribunale. Umberto Bisciotti, avvocato di Franco e Marco Carrisi, precisa che i suoi assistiti non hanno in nessun modo approfittato dei malori di Al Bano per avere visibilità. Le uniche interviste rilasciate dai due, viene specificato, sono state frutto di assalti giornalistici. A Franco, i cronisti, così come avevano fatto con qualunque altro parente o conoscente di Al Bano, chiesero un commento all’uscita dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

L’intervista a Marco, invece, avvenne all’esterno di una delle sue attività e fu fatta a Cellino all’indomani dell’infarto accorso ad Al Bano a dicembre e quindi tre mesi prima dell’ischemia di aprile. Il fratello e il nipote di Al Bano, viene spiegato, sono imprenditori di successo, e proprio per il loro legame col cantante e per l’affetto che li lega a lui non avrebbero mai potuto cercare volutamente le telecamere.

Dai commenti su instagram si è finiti alla querela, questa è l’unica certezza di questa storia, diventata caso nazionale.

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