L’ultimo saluto ai genitori lo ha dato subito prima di entrare negli spogliatoi dopo la partita, poi ha accusato un malore e si è accasciato su una panca. Intorno a lui solo i compagni di squadra, non un adulto a sorvegliarli. Quando gli amici hanno capito che stava succedendo qualcosa hanno chiesto aiuto.

Qualcuno ha avvisato i genitori e loro hanno chiamato l’ambulanza del 118, arrivata dopo mezz’ora dicono, di quelle senza medico a bordo e soprattutto senza defibrillatore, così come la struttura, comunale ma affidata a un privato. Mentre i sanitari tentavano di soccorrerlo hanno chiesto l’intervento di una seconda ambulanza, questa sì arrivata col medico e col defibrillatore, ma per Francesco Pio Molinaro, 13 anni di Trinitapoli,che in un primo momento avesse ripreso conoscenza, non c’è stato nulla da fare.

Ora il medico legale dovrà stabilire se il defibrillatore avrebbe potuto salvargli la vita, la Procura di Trani, che ha disposto l’autopsia, indaga per omicidio colposo.

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