A qualche giorno dal miracoloso salvataggio del carrozziere infartuato di Gravina, possiamo raccontare le concitate fasi di un’altra vicenda simile che non può esimerci, una volta di più, dal puntare i riflettori sulla necessità ormai inderogabile di aprire l’Emodinamica finalmente anche al Perinei.

Succede tutto intorno alle 21 di ieri sera ad Altamura: un professionista di 52 anni ha accusato un malore a causa dello stress emotivo seguito ad una spiacevole notizia giuntagli all’improvviso: prima un violento dolore al petto, poi il sudore freddo tanto da farlo accasciare a terra privo di forze. Immediata la chiamata al 118 mentre in casa scoppia il panico.

Ancora una volta arriva la persona giusta nel posto giusto. A prestare il soccorso è il dottor Papappicco che, coadiuvato dalle infermiere di due equipaggi del 118 (aumbulanza India e automedia), per fortuna in quel momento non impegnate altrove, tranquillizza astanti e parenti terrorizzati e si prende cura del paziente sofferente.

Effettua subito un elettrocardiogramma e già alla prima lettura capisce che si tratta di un brutto infarto: senza attendere il referto ufficiale della telecardiologia inizia a somministrare la terapia d’urgenza pre-ospedaliera prevista in casi del genere e, di concerto con la centrale operativa, fa attivare l’unità operativa di emodinamica del Miulli di Acquaviva.

Il referto conferma lo Stemi ma nel frattempo il quadro peggiora. Il paziente tende a collassare e a perdere conoscenza mentre il rischio di un arresto cardiocircolatorio aumenta drammaticamente. Nei momenti di lucidità, la paura di non farcela prende il sopravvento e il paziente lungo tutta la corsa in ambulanza verso l’ospedale di Acquaviva, stringe la mano e cerca lo sguardo rassicurante del medico che non si allontana un attimo fino a destinazione.

Se da una parte, alla Regione, la minoranza politica all’opposizione cavalca l’onda mediatica di quanto riveliamo da tempo, facendone strumentalmente uno dei cavalli di battaglia, la maggioranza al governo da par suo sembra ancora sorda e non disposta a considerare l’emodinamica al Perinei una priorità.

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