Gravina è sotto shock. Ieri pomeriggio, alle 14, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia, una 20enne è precipitata per oltre 15 metri dal balcone di un palazzo nella periferia del paese. Sul posto sono intervenuti la Polizia ed i soccorritori del 118, questi ultimi coordinati dal dottor Papappicco.

L’episodio sancisce ancora una volta, dopo gli episodi legati al salvataggio dei due infartuati raccontati nei giorni scorsi, la necessità di avere sul territorio l’ambulanza medicalizzata. Vale a dire col medico a bordo. Cadendo sull’asfalto, infatti, la giovane ha riportato ferite gravissime. Trasportata all’ospedale della Murgia, la vittima è stata sottoposta agli accertamenti e solo dopo qualche ora trasferita al reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, come nell’emblematico caso Martimucci.

Il trasferimento della paziente si è rivelato necessario perché in quell’ospedale non possono essere adeguatamente trattati casi così gravi. Il nosocomio, lo ricordiamo, non dispone né di un trauma center specializzato né di chirurgie specialistiche né purtroppo ancora oggi di elisoccorso per trasferimenti in tempi rapidi negli ospedali maggiori.

In queste circostanze, esattamente come per ictus ed infarti, il tempo perso in un ospedale senza Emodinamica, Stroke Unit o Traumatologia può avere conseguenze nefaste. È per questo che rilanciamo l’invito di un’intera comunità a fare dell’ospedale della Murgia un vero polo di eccellenza, nei fatti e non solo nelle dichiarazioni ufficiali che vanno sistematicamente a scontrarsi con la realtà.

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