Senza l’intervento delle istituzioni, in questo caso dei soci pubblici che con i soldi dei contribuenti finanziano un autentico carrozzone, il rischio che si oltrepassi il limite è altissimo. Alla STP, la Società Trasporti Provinciale di Bari è successo giovedì scorso, intorno alle 15.30, quando è stato necessario l’intervento del 118 in azienda. Un funzionario ha avuto un malore e la pressione è schizzata alle stelle. In tutti i sensi. I soccorritori hanno ritenuto necessario accompagnare il professionista al pronto soccorso.

Una parte della dirigenza aziendale avrebbe preso di mira il funzionario, facendogli recapitare una decina di contestazioni, alcune delle quali apparentemente pretestuose. Pare che la cosa non sia sfuggita al direttore d’esercizio, che in un’accesa discussione avrebbe consigliato di evitare un ulteriore accanimento.

Il clima in azienda è teso, non solo per l’interessamento della Guardia di Finanza e l’auspicabile intervento della Corte dei Conti. La conferma è arrivata alla vigilia dell’assemblea tenuta domenica scorsa: qualcuno dei vertici aziendali si sarebbe persino preso la briga di telefonare a numerosi dipendenti, invitandoli a non partecipare all’incontro convocato dai sindacati per fare il punto su una faccenda che ormai sta sfuggendo di mano, soprattutto per la dormita generale del sindaco di Bari e dell’Area Metropolitana, oltre che presidente dell’Anci, Antonio Decaro e del collega primo cittadino di Trani, Amedeo Bottaro.

Appare francamente incomprensibile un mancato intervento nonostante la perentorietà di alcune note sindacali, in cui emergerebbe un’allegra gestione in grado di mettere persino a rischio la tenuta aziendale.

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