Alla fine, la verità su quanto diciamo da oltre un anno sulla discutibile gestione della Stp, è stata rivelata dallo stesso amministratore delegato della Società di Trasporto Provinciale, Rosa Pastore. Rispondendo alle domande incalzati dei sindacati che davanti al Prefetto di Bari chiedevano conto, punto per punto, su interinali, premi di produzione e più in generale sull’organigramma aziendale, in relazione all’assunzione dei verificatori, la professoressa di filosofia ha risposto: “Vorrà dire che abbiamo assunzioni improprie”.

Nelle fasi concitati della procedura di raffreddamento è calato il gelo perché neppure il Prefetto ha potuto credere a quello che aveva sentito. La questione dei verificatori rasenta il ridicolo, non fosse che si tratta di uno spreco di soldi pubblici, al netto di polemiche e delle difese d’ufficio, lo ricordiamo a quanti ancora lo negano, la Stp è un’azienda di trasporto interamente finanziata con i soldi dei contribuenti.

Se da un lato ha indignato l’assunzione come direttore amministrativo della neo-specializzata Barbara Santeramo, dall’altro fa sorridere e indignare il caso dei verificatori. Si tratta di personale assunto senza avere la benché minima qualifica per elevare neppure una contravvenzione. Ha detto di uno dei sindacalisti presenti alla riunione in Prefettura, parrebbe persino privi delle indispensabili visite mediche.

Una volta riportata la dichiarazione dell’amministratore delegato Rosa Pastore nel verbale della seduta per le procedure di raffreddamento, si aprirà certamente uno scenario diverso dalla semplice protesta per cui appare inevitabile un intervento delle autorità competenti, quantomeno della Corte dei Conti. Perché assumere dei verificatori che non possono elevare contravvenzioni? E se la motivazione dell’investimento sta nella volontà di controllare gli studenti ci chiediamo, ora che le scuole sono chiuse, che senso abbia continuare a pagare lo stipendio ai verificatori che non potrebbero verificare.

Tornando alla seduta la cui chiusura è stata negativa, i sindacati hanno annunciato un imminente sciopero, denunciando l’illegalità di alcune delle ultime procedure adottate dall’azienda. In attesa dell’assemblea dei soci del 21 luglio prossimo, sempre che per questioni di comodo non venga rimandata a dopo l’estate, i sindacati invitano Comune di Bari, Comune di Trani, Amet e Provincia Bat a mandare a casa immediatamente gli attuali consiglieri d’amministrazione, il presidente e l’amministratore delegato, a detta loro “inadeguati a gestire l’azienda”, portata a una situazione economica preoccupante.

L’elemento politico della procedura di raffreddamento in Prefettura è certamente rappresentato dall’aver mandato allo sbaraglio l’amministratore delegato Pastore, certamente meno esperta, perché senza esperienza nel settore, a rappresentare l’azienda. Così poco esperta da aver commesso lo scivolone che potrebbe costare caro.

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